“C’eral’acca”: un prezioso Centro di Documentazione a Perugia

fonte Superando

Nato nel 2015, il Centro di Documentazione “C’eral’Acca” di Perugia si è basato su una stretta collaborazione tra l’AIPD locale (Associazione Italiana Persone Down) e l’Università del capoluogo umbro, coinvolgendo otto persone con sindrome di Down, impegnate nella gestione della biblioteca, una psicologa e due tutor. Dallo scorso anno dispone anche di un laboratorio di tecnologie inclusive, che risponde ai bisogni di tutti gli studenti e in particolare a quelli degli studenti con disabilità o con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento).

Nato nel 2015 – grazie a un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e alla collaborazione dell’Università di Perugia, che ha messo a disposizione uno spazio all’interno della propria Biblioteca Umanistica – il Centro di Documentazione “C’eral’Acca” si è basato su una stretta collaborazione tra l’AIPD di Perugia (Associazione Italiana Persone Down) e l’Università del capoluogo umbro, coinvolgendo otto persone con sindrome di Down, impegnate nella gestione della biblioteca, una psicologa e due tutor.
All’avvio sono stati formati gruppi di quattro persone, che due volte alla settimana hanno frequentato la biblioteca, acquisendo le competenze per la gestione e l’organizzazione di essa.
Parte del lavoro è stato dedicato alla documentazione dell’esperienza di formazione, tramite materiale fotografico e video presentato in occasione del convegno intitolato Docucentriamoci. L’avventura nel Centro di Documentazione “C’eral’acca”. Attività di formazione, ricerca e progettazione partecipata sul tema dell’accessibilità, svoltosi il 21 giugno 2016 presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia.
Dallo scorso anno il Centro dispone del laboratorio di tecnologie inclusive InL@b, spazio attrezzato di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per rispondere ai bisogni di tutti gli studenti e in particolare a quelli degli studenti con disabilità o con DSA(Disturbi Specifici di Apprendimento).
Da segnalare, infine, che ha preso il via anche l’attività di front-office (sportello). (S.B.)