Autismo e sindrome di Down: c’è anche la disabilità tra i film di Venezia

Fonte www.superabile.it – 28 agosto 2019

“Mio fratello rincorre i dinosauri” e “Tutto il mio folle amore” si ispirano entrambi a libri che raccontano la disabilità in famiglia. Ma sono oltre dieci le pellicole che, più o meno direttamente, affrontano diverse questioni sociali.

ROMA – Si è steso il red carpet a Venezia: la 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica si apre oggi ufficialmente, con le proiezioni dei film in programma nelle diverse categorie. Nel ricco programma di questa edizione, anche i temi sociali trovano uno spazio non marginale. Sfogliando infatti l’elenco delle proiezioni previste nelle varie sezioni (in concorso e fuori concorso, ma anche negli eventi collaterali, come le Giornate degli autori), oltre una decina di titoli affrontano questioni sociali: dal carcere alla disabilità, dalla violenza sulle donne alla malattia, senza dimenticare naturalmente il tema dell’immigrazione. Ma partiamo dalla disabilità.

Tra i film fuori concorso, molto atteso è l’ultimo lavoro di Gabriele Salvatores, “Tutto il mio folle amore” (Italia), ispirato al romanzo di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura”. E’ la storia di un padre, di un figlio, dell’autismo di questo e di un lungo viaggio in moto. Ma è la storia anche di una padre e di un padre adottivo: “Un ragazzo di sedici anni si trascina dietro, per strade deserte, i tre adulti più importanti della sua vita – spiega il regista – E li costringe a fare i conti con se stessi e con l’amore che ognuno di loro è riuscito a conservare dentro di sé. Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile amare anche chi è diverso da noi, a patto di non aver paura di questa diversità”.

E’ evento speciale molto atteso, all’interno delle Giornate degli autori, la proiezione in anteprima di “Mio fratello rincorre i dinosauri”, di Stefano Cipani, ispirato all’omonimo libro di Giacomo Mazzariol. E’ la storia (vera) del “sibling” Giacomo, fratello di Giovanni, che doveva essere un supereroe e invece ha la sindrome di Down. E’ la storia di un rapporto che con gli anni si trasforma: il bambino Giacomo è incuriosito da un fratello “speciale”, mentre l’adolescente sente la necessità di tenerlo nascosto, di negarne l’esistenza. Prima di scoprire quanto sia meglio, invece, entrare nel suo mondo e farsi contaminare.