Bambini vulnerabili nel dopo lockdown, diritto all’istruzione ma anche al gioco e al piacere

Fonte: vita.it 11/6/2020 Per i Dialoghi di Vita.it e Telefono Azzurro oggi a tema i minori vulnerabili e la necessità di ascolto, integrazione e riabilitazione. Con Riccardo Bonacina e Ernesto Caffo, la viceministra all’Istruzione Anna Ascani, Adriano Ferrari, docente di medicina della riabilitazione a Modena, Anna Granata, docente di pedagogia interculturale a Torino, Laura Borghetto, presidente di L’Abilità, la sociologa Chiara Saraceno, Francesca Fedeli di Fightthestroke

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Figli di stranieri, per i quali la scuola è primo irrinunciabile luogo di integrazione. Figli di genitori con problemi depressivi o in conflitto. Bambini con disabilità sensoriali o mentali. Bambini che hanno subito lutti in famiglia. Bambini a rischio di povertà, economica e culturale. La quarta puntata dei Dialoghi di Vita.it e di Telefono Azzurro condotta da Riccardo Bonacina e Ernesto Caffo oggi si è occupata delle fatiche dei più vulnerabili e della necessità di ascolto e integrazione nell’immaginare il futuro prossimo dei servizi educativi e della scuola. Se ne è discusso con Adriano Ferrari, docente di Medicina della riabilitazione a Modena, Anna Granata, docente di Pedagogia interculturale a Torino, Chiara Saraceno, sociologa, Laura Borghetto, presidente di L’Abilità, Francesca Fedeli di Fightthestroke e con la viceministra all’Istruzione Anna Ascani.

Nell’anno scolastico 2018/2019 gli alunni con disabilità che hanno frequentato le 55.209 scuole italiane sono stati poco più di 284mila, pari al 3,3% del totale degli iscritti, un contingente in costante crescita che è aumentato, negli ultimi dieci anni, di circa 91mila unità. 842.000 sono gli alunni che non hanno cittadinanza italiana e frequentano le scuola, il 10% del totale degli studenti. Il rischio oggi è che ci stiamo preoccupando di sostenere tante categorie danneggiate dal lockdown (commercianti, imprenditori, stabilimenti balneari e settore turismo) cercando e creando una serie di soluzioni, dimenticando bambini e famiglie. Il gap socio-educativo che la chiusura delle scuole ha accentuato tra i bambini appartenenti alle fasce economicamente più deboli della popolazione, per non parlare di chi subisce maltrattamenti in famiglia oppure è affetto da disabilità va tenuto presente quando si progetta la ripartenza.

Agli impegni assunti da Anna Ascani su una ripartenza certa della scuola in sicurezza e in presenza dal 1° settembre, in particolare proprio per le categorie di minori più vulnerabili, il professor Adriano Ferrari ha ricordato l’importanza, anche propriamente nei persorsi di terapia e riabilitazione, della dimensione del piacere come capacità di trasformarsi e trasformare la realtà. Di diritto al gioco hanno parlato Francesca Fedeli e Laura Borghetto che ha anche ricordato che questo è il momento della responsabilità, una responsabilità che ha spinto L’Abilità ad aprire alcuni servizi sia pur nell’incertezza. Anna Granata ha raccontato del successo inaspettato di Arti e mestieri per bambini curiosi, il progetto pensato per una cerchia ristretta di un quartiere periferico di Milano e che invece ha raccolto l’adesione di tantissimi ragazzini. Chiara Saraceno ha con forza chiesto che l’estate non sia considerata una stagione già persa, in cui nulla viene messo in campo.