Ordinanza della Cassazione su ore di sostegno 2020

Fonte: www.sueprabile.it 10/8/2020 La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha pronunciato un’ordinanza sul diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali per insufficiente numero di ore di sostegno assegnate.

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza pubblicata il 28 gennaio 2020 n. 1870, mantiene ferma la propria giurisprudenza consolidata circa la ripartizione di giurisdizione tra tribunali amministrativi e tribunali ordinari. Per le controversie insorte anteriormente alla formulazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) per provvedimenti di insufficiente numero di ore di sostegno assegnate dall’amministrazione scolastica, la competenza e dei TAR, se invece la controversia insorge successivamente alla formulazione del PEI nel quale è indicato il numero delle ore di sostegno da assegnare, la competenza è dei tribunali civili dal momento che col PEI nasce il diritto soggettivo pieno al numero di ore indicato su cui l’amministrazione scolastica non ha più possibilità di esercitare la sua discrezionalità.
Nello specifico, il genitore di un minore con disabilità aveva fatto ricorso presso un Tribunale ordinario per la cessazione della condotta discriminatoria consistente nell’aver assegnato al figlio, che frequentava il primo anno di scuola secondaria di secondo grado, un numero di ore di sostegno non sufficiente a garantire il diritto all’istruzione e all’integrazione scolastica in condizioni di parità con gli altri studenti.
Nella resistenza del Ministero dell’istruzione, il suddetto Tribunale ordinario accertò la sussistenza di condotta discriminatoria nei confronti del minore, in ragione della insufficienza delle ore di sostegno previste dal PEI, e condannò l’amministrazione scolastica a garantire al minore l’ausilio dell’insegnante di sostegno per l’intero orario curriculare pari a 30 ore settimanali.
Con successivo ricorso presso lo stesso Tribunale ordinario, il genitore del minore con disabilità si lamentava della tardiva ottemperanza all’ordine giudiziale, chiedendo la condanna dell’amministrazione scolastica al risarcimento del danno non patrimoniale in base all’articolo 3 della Legge 1 marzo 2006 n. 67 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni).
L’Ordinanza della Corte di Cassazione ha dato ragione al genitore in quanto il mancato rispetto di tale diritto, mantenendo la riduzione del numero di ore di sostegno, produce discriminazione dell’alunno il quale ha quindi il diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali.

Per consultare il documento, cliccare su:
Ordinanza del 28 gennaio 2020 n. 1870

Fonte: Corte di Cassazione

Nuove regole per la richiesta di servizi di assistenza per i viaggiatori con Disabilità

Fonte: www.superabile.it 24/7/2020

La scheda illustra servizi e procedure previste a favore dei viaggiatori con disabilità nell’ambito del trasporto ferroviario 

In base alle vigenti norme relative all’emergenza sanitaria volte al contenimento della diffusione del Coronavirus, dal mese di aprile 2020, l’operatività del servizio di assistenza ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità prevede delle modifiche.

Le Sale Blu sono le sale presso 14 principali stazioni ferroviarie italiane dove è possibile chiedere assistenza se si ha difficoltà motorie. Il servizio di assistenza si occupa:

  • dell’accoglienza in stazione presso il punto di incontro concordato o, per i viaggiatori in arrivo, al posto occupato sul treno
  • accompagnamento a bordo del treno in partenza o dal treno di arrivo all’uscita della stazione o, per chi prosegue il viaggio, a bordo di altro treno
  • messa a disposizione, su richiesta, della sedia a ruote per l’accompagnamento in stazione a/dal treno;
  • salita e discesa a/da bordo treno tramite carrello elevatore per i viaggiatori su sedia a ruote
  • eventuale servizio, su richiesta, di portabagagli a mano (1 bagaglio).

Durante la fase 2 dell’emergenza Covid, le Sale Blu seguiranno il seguente orario

  • Le Sale Blu di Torino Porta Nuova, Genova Piazza Principe, Trieste Centrale, Verona Porta Nuova, Venezia Santa Lucia, Ancona, Napoli Centrale, Bari Centrale, Reggio Calabria e Messina Centrale saranno aperte al pubblico per la prenotazione dei servizi di assistenza dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30, tutti i giorni, festivi inclusi.
  • Orario di apertura invariato, dalle ore 6.45 alle 21.30, tutti i giorni, festivi inclusi, per le Sale Blu di Milano Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini.

I servizi di assistenza sono rivolti a:

– le persone che si muovono su sedia a ruote;
– le persone con problemi agli arti o con difficoltà di deambulazione;
– le persone anziane;
– le donne in gravidanza;
– i non vedenti o con disabilità visive;
– i non udenti o con disabilità uditive;

In caso di non autosufficienza del viaggiatore per cui sono richiesti i servizi di assistenza, questi potrebbero essere subordinati alla presenza di un assistente personale in stazione o di un accompagnatore durante il viaggio.
Per richiedere il servizio bisogna:

  • rivolgersi all’impresa ferroviaria con cui ha scelto di viaggiare
  • inviare una e-mail ad una delle 14 Sale Blu
  • recarsi direttamente in una della 14 Sale Blu (vedere orari di apertura sopra)
  • telefonare a una delle 14 Sale Blu dalle ore 6:45 alle 21:30 tutti i giorni, festivi inclusi, tramite:
    • Numero Verde 800.90.60.60 da telefono fisso in Italia
    • Numero a tariffazione ordinaria +39.02.32.32.32 da telefono fisso e mobile e dall’estero.

Durante questa Fase 2 il preavviso di prenotazione è di 24 ore per tutte le stazioni, sia attraverso i canali telefonici, l’email, o il recarsi alla stazione di persona.
A prescindere dal fatto che i viaggiatori che intendo usufruire del servizio dovranno obbligatoriamente presentarsi con mascherina e guanti monouso, durante questa fase 2 dell’emergenza coronavirus:

  • Le Sale Blu manterranno le porte chiuse e gli utenti del servizio PRM utilizzeranno l’apposito campanello per accedere ai locali, con ingresso regolamentato al fine di evitare assembramenti di persone e di rispettare la distanza interpersonale minima di almeno un metro.
  • L’individuazione dei meeting point terrà conto dell’esigenza di garantire il necessario distanziamento interpersonale; al momento della prenotazione saranno pertanto escluse dai luoghi di appuntamento per l’inizio dell’assistenza le Sale Blu, le sale d’attesa delle Imprese Ferroviarie (salvo diversa indicazione da parte delle stesse) e, in generale, i locali chiusi.
  • Saranno adottate le procedure più opportune per garantire il maggior distanziamento tra viaggiatore PRM ed accompagnatore. In particolare sarà previsto l’impiego della sedia a ruote e del carrello elevatore per tutte le tipologie di servizi di assistenza, se non sarà altrimenti possibile mantenere il distanziamento di sicurezza.

fonte:https://www.trenitalia.com/it/informazioni/assistenza_alle
_personecondisabilitaomobilitaridotta.html

Letture sotto l’ombrellone

Fonte: superabile.it 11/8/2020 Disabilità, filosofia, vita goliardica degli anni Sessanta e Settanta, problematiche dei caregiver, politica, dinamiche familiari, arte marinaresca, storia del Bel Paese e del paesello natio e molte altre cose ancora…

cielo stellato
Ahimè… Lo sappiano fin troppo bene tutti, quanto, e soprattutto come, l’emergenza Covid abbia intralciato la programmazione delle nostre vacanze estive! Ma se il virus ha creato tanta confusione rispetto a mete e soggiorni vari, mi vien da dire che potrebbe aver avuto qualche difficoltà nel depistare le nostre scelte in fatto di cultura! Dunque, non importa se la vostra destinazione per questa sempre più calda estate 2020 sia il mare, la montagna, il lago o la città, perché ogni luogo è perfetto per dedicarsi alla lettura di un buon libro!

Sicuramente, in cima alla mia lista delle letture consigliate sotto l’ombrellone (e non solo!), c’è Guardiano di notte ovvero Le diecimila e una notte con Silvia, non con Sherazade, il nuovo lavoro di Giorgio Genta, presidente dell’ Associazione “DopoDomani Onlus”, ma prima ancora papà di una figlia con disabilità, da vent’anni o poco più profondamente impegnato in quella lotta che lui stesso definisce “di resilienza”.

Disabilità, filosofia, vita goliardica degli anni Sessanta e Settanta, problematiche dei caregiver, politica, dinamiche familiari, arte marinaresca, storia del Bel Paese e del paesello natio e molte altre cose ancora…

“Se fosse un libro di cucina, sarebbe un trattatello sul fritto misto all’italiana”, così ironizza Giorgio, quando gli si chiede quali siano gli argomenti affrontati nella sua ultima chicca che, in maniera alquanto bizzarra e originale, così comincia: “Voi che di notte dormite…”, parole che sembrano quasi un monito severo, ma che in realtà hanno il sapore di una umoristica invidia per il sonno perduto.

Guardiano di notte, spiega l’autore, sarebbe infatti dovuto nascere come un istant-book, ma poi i ritmi di sorveglianza e intrattenimento imposti dai suoi nipotini durante il lockdown e quelli di sua figlia Silvia, ne hanno posticipato la pubblicazione.

Sempre a causa del Covid-19, la pre-presentazione estiva è stata annullata, così il Comune di Loano (SV), dove Giorgio risiede, ha deciso di convogliare i fondi per le manifestazioni estive a favore dell’emergenza in atto. La presentazione pre-natalizia invece resta fissata per i primi di dicembre.

A tal proposito, Genta suggerisce: “Se non volete/potete venire a Loano per tale evento ed assicurarvene una copia con dedica autografa dell’autore, potreste prenotarla ugualmente per regalarla a qualche vostro nemico! Sarete informati per tempo e intanto iniziate a mettere qualche spicciolo nel solito salvadanaio”.

Beh, che aspettate a prenotare la vostra copia per contribuire alla diffusione del virus della cultura? Io ci sto facendo un pensierino…

E poi, raccontatemi, sono curioso, quali altre letture estive ci sono in cima alla vostra lista?

Scrivete a claudio@accaparlante oppure sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

“O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità”, il nuovo corto della FISH

Un fotogramma di O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilitàUn cortometraggio rivolto soprattutto a chi di disabilità ne sa poco o nulla e magari pensa che sia una condizione inconciliabile con il lavoro.

O L T R E – oltre il pregiudizio / oltre la disabilità” è il cortometraggio prodotto dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap grazie al Progetto JobLab (2018/2020). Il progetto è stato riconosciuto meritevole di finanziamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali attraverso lo specifico Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore ed è appunto dedicato all’inclusione lavorativa.

La sfida di realizzare un prodotto che riuscisse a raggiungere efficacemente un pubblico generalista è stata raccolta dal regista Ari Takahashi che ha annunciato il film durante il digital talk JobLabDay del 19 giugno scorso. Oggi il corto è finalmente disponibile sul canale Youtube della FISH.

Il video conta sulla partecipazione straordinaria di Gabriele Di Bello, giovane attore reduce dalla fortunata fiction “Ognuno è perfetto” passata su Rai Uno a fine 2019.

Ed è proprio il personaggio di Gabriele a fare da collante, avvicinando ignari passanti a differenti disabilità, storie, difficoltà ma anche “imprevedibili” risorse e strategie, e contribuendo alla loro consapevolezza.

Un video prodotto con grande sensibilità e perizia da Ari Takahashi che, dopo un attento studio, confronti, colloqui, ha steso anche sceneggiatura e dialoghi ottenendo un risultato che raccoglierà senz’altro il favore del pubblico più ampio.

Il cortometraggio è disponibile all’indirizzo https://youtu.be/2mp7OZGOgd4

Il progetto JobLab – annota Carlo Giacobini che ne è il responsabile – ha molto puntato su differenti strumenti sia di generale consapevolezza, come questo corto, ma anche altri prodotti come i recitati e i podcast di interviste disponibili sul canale Youtube, sia su indagini e approfondimenti di taglio decisamente più specialistico, anche questi a disposizione di tutti. La convinzione infatti è che l’inclusione lavorativa comporti competenze, condivisioni di saperi, approfondimenti che interessano attori e contesti anche molto diversi.

Il video e gli altri materiali sono a disposizione, su richiesta, anche per incontri tematici o di approfondimento sui temi dell’inclusione lavorativa per le persone con disabilità.

Tutti i materiali e le informazioni più recenti su JobLab sono disponibili all’indirizzo https://www.fishonlus.it/progetti/joblab/joblabday.html

Pensioni invalidità, Conte annuncia l’aumento voluto dalla Consulta

Fonte: www.superabile.it 10/8/2020 Nel decreto agosto, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il governo dà seguito alla sentenza della Corte costituzionale che aveva dichiarato “incostituzionale” l’attuale importo. L’assegno arriva a circa 650 euro e spetta ai maggiorenni con invalidità al 100% con determinati requisiti reddituali. Aumento esteso anche a sordi e ciechi assoluti. Fish: “Bene, ma serve riforma complessiva e revisione criteri di accertamento”

ROMA – Un “passaggio storico”: così il premier Conte ha definito, annunciandolo in conferenza stampa, l’incremento delle pensioni d’inabilità che, chiesto dalla sentenza della Corte Costituzionale, sarà recepito nel decreto agosto, di cui – lo ricordiamo – non c’è finora il testo ufficiale. Nella conferenza stampa di venerdì 7, in cui anticipava le “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” contenute nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, ha fatto riferimento quindi alle “misure a beneficio delle persone con disabilità” e alla “sentenza della Corte Costituzionale”, che ha disposto l’aumento delle pensioni d’inabilità per l’invalidità totale. “Passiamo da 285 a 648 euro al mese per 13 mensilità”, ha anticipato Conte. L’importo, in realtà, arriverebbe a 651,51 euro, per via della rivalutazione applicata alla somma già prevista per gli over 60, finora unici beneficiari dell’”incremento al milione” ora esteso a tutti i maggiorenni,
“Siamo andati oltre le previsioni della Corte costituzionale – ha aggiunto testualmente il premier – aumentando le pensioni d’invalidità e inabilità per tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni che risultino invalidi civili al 100%, sordomuti, ciechi assoluti, titolari di pensioni che siano titolari di pensione d’inabilità”.

Prima e dopo: la sentenza della Corte

L’aumento delle pensioni d’invalidità, da tempo richiesto e invocato da famiglie e associazioni e oggetto, in passato, di tante promesse non mantenute (era stato perfino tra i temi dell’ultima campagna elettorale), ora trova concretezza grazie alla sentenza 152/2020 della Corte Costituzionale, che dichiarava “l’illegittimità costituzionale dell’art. 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato’, nella parte in cui, con riferimento agli invalidi civili totali, dispone che i benefici incrementativi di cui al comma 1 sono concessi ‘ai soggetti di età pari o superiore a sessanta anni» anziché «ai soggetti di età superiore a diciotto anni’”.

L’importo finora attribuito agli invalidi totali under 60 è stato riconosciuto dalla Corte come “innegabilmente, e manifestamente, insufficiente” ad assicurare agli interessati il “minimo vitale”. La questione, lo ricordiamo, era stata sollevata dalla Corte d’appello di Torino, che si era rivolta alla Consulta per esaminare la legittimità costituzionale di tale importo, in merito al caso di una donna con tetraplegia spastica neonatale, incapace non solo di svolgere i più elementari atti quotidiani della vita (come lavarsi, vestirsi, alimentarsi), ma anche di comunicare con l’esterno. La sentenza ha dato ragione alla donna, riconoscendo l’inadeguatezza dell’attuale importo e l’illegittimità del requisito anagrafico previsto nella legge 118 del 1971, in base al quale l’”incremento al milione” (oggi 651,51euro) era riservato a chi avesse compiuto il 60° anno di età. E ora il governo ne prende atto e inserisce l’aumento delle pensioni d’invalidità tra le “misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.

A chi spetterà

Non è entrato nel dettaglio, il premier, durante la conferenza stampa, ma per quanto riguarda i beneficiari dell’incremento e i relativi requisiti, si presume che resti valido quanto già previsto per la maggiorazione finora spettante a chi raggiungesse i 60 anni di età. A questo fa riferimento anche la sentenza della Corte, nella parte in cui ricorda che “l’importo della maggiorazione sociale per gli invalidi civili che godono della pensione di inabilità, per effetto del raggiungimento della soglia anagrafica di sessanta anni, è pari, per l’anno 2019, ad euro 649,45 e, per l’anno 2020, ad euro 651,51, per tredici mensilità; mentre i limiti reddituali che consentono di usufruire del beneficio sono rispettivamente: per l’anno 2019 euro 8.442,85 per il pensionato solo ed euro 14.396,72 per il pensionato coniugato e per l’anno 2020 euro 8.469,63 per il pensionato solo ed euro 14.447,42 per il pensionato coniugato”.

“Bene l’aumento, ma serve riforma strutturale

Fish, da parte sua, conferma la soddisfazione per “la svolta che la sentenza ha segnato in una discussione che dura da anni e che riguarda il sostegno alle persone con disabilità sottraendole al rischio di impoverimento e di isolamento”. Torna però a far notare, Vincenzo Falabella, che tale incremento “non considera gli invalidi parziali” e “gli effetti distorsivi che potrebbe causare se non incardinata in una più complessiva riforma di queste misure assistenziali e di altre a sostegno della vita indipendente e di percorsi di autonomia”. Fish rinnova quindi il suo appello: “Si provveda quanto prima a quell’intervento normativo unitamente alla revisione dei criteri e dei percorsi di valutazione della disabilità”.