Il gioco al centro. Per tutti i bambini

fonte www.superando.it Verrà inaugurata domani, 21 aprile, a Milano, presso i Giardini Pubblici Montanelli, un’area giochi accessibile, aprendo l’evento denominato “Gioco al centro”. Promossa dalla nascente Fondazione di Comunità Milano, nell’àmbito del Progetto “Parchi per Tutti”.

L’evento di domani, 21 aprile, a Milano, denominato Gioco al centro, ruoterà principalmente intorno all’inaugurazione, in tarda mattinata (ore 11.30), di un parco giochi accessibile nei centralissimi Giardini Pubblici Indro Montanelli (già Giardini Pubblici di Porta Venezia).
L’iniziativa rientra nell’àmbito del progetto milanese Parchi per Tutti, che prevede appunto la realizzazione nei parchi pubblici della città di aree gioco attrezzate con giostre e giochi accessibili e inclusivi, per superare i vincoli che incontrano i bambini con disabilità, e consentire a tutti di condividere l’esperienza del gioco.

A promuovere il tutto è il Comitato Promotore della nascente Fondazione di Comunità Milano, che nello specifico dell’evento di domani è impegnato insieme alla Fondazione Cariplo, avvalendosi del patrocinio del Comune di Milano (Assessorato all’Urbanistica, al Verde e all’Agricoltura), ma anche della collaborazione di alcune Associazioni che hanno contribuito all’ideazione e alla realizzazione del progetto, oltreché del supporto organizzativo dell’Associazione Agiamo (Amici dei Giardini Montanelli).
Da segnalare tra esse – insieme a Disabili No Limits e a Inter Campus – anche la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e L’abilità, da sempre particolarmente coinvolte in questo settore.
La giornata di domani sarà condotta dal presentatore televisivo e radiofonico Marco Maccarini, essa sarà aperta dall’inaugurazione delle nuova area giochi, alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e dell’assessore comunale Pierfrancesco Maran.
Subito dopo si darà il via a una serie di attività di gioco, animazione e intrattenimento, con i bimbi che potranno condividere i giochi dell’area accessibile attraverso una storia interattiva, accompagnati dagli animatori di AMAmente. Ma potranno anche suonare strumenti musicali guidati dall’Orchestra AllegroModerato – composta da persone con e senza disabilità – o anche creare magiche bolle di sapone con BillyBolla. Potranno infine vivere l’emozione del gol nello spazio Inter Campus, progetto sociale dell’Inter Calcio, sotto la guida esperta di allenatori internazionali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uildmcomunicazione@uildm.itcomunicazione@labilita.org.

 

Non la minima, ma la massima tutela per gli alunni con disabilità

fonte www.superando.it Così ha deciso nei giorni scorsi il Tribunale Civile di Roma, accogliendo integralmente il ricorso dei genitori di un bimbo con grave disabilità, i quali avevano chiesto a una scuola di Roma la possibilità che i docenti di sostegno assegnati al figlio per diciotto ore settimanali svolgessero il loro lavoro a domicilio. Sulla scorta però di una Circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, la scuola aveva previsto solo sei-sette ore settimanali, garantendo così al bimbo una tutela minima

A segnalare il caso è FIRST, la Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità, che spiega come i genitori di un bimbo con grave disabilità, affetto da una patologia rara, collegata a una grave malattia immunitaria, avessero chiesto a una scuola di Roma la possibilità che i docenti di sostegno assegnati all’alunno per diciotto ore settimanali svolgessero il loro lavoro presso l’abitazione del figlio, in modo da consentirgli i collegamenti tramite webcam e da assisterlo garantendogli il diritto allo studio e all’istruzione. Sulla scorta però di una Circolare dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio (Protocollo n. 32987 del 15 novembre 2017), la scuola aveva deciso di predisporre sì un progetto di scuola domiciliare, prevedendo tuttavia che i docenti potessero assistere a domicilio l’alunno solo per sei-sette ore settimanali, garantendo così al bimbo una tutela minima.

«A quel punto i genitori – spiegano dalla Federazione FIRST – sfiduciati per non avere ricevuto alcuna risposta ai loro appelli dall’Ufficio Scolastico Regionale, così come nessuna risposta è arrivata alla scuola da parte del Ministero, si sono rivolti al nostro sportello Dillo alla FIRST, che ha depositato un ricorso in via d’urgenza al Tribunale Civile di Roma, denunciando il comportamento discriminatorio e la lesione del diritto fondamentale del minore allo studio e all’istruzione».
Qualche giorno fa, dunque, esattamente il 17 aprile, lo stesso Tribunale di Roma si è pronunciato sul caso, accogliendo integralmente il ricorso dei genitori del bambino, «stabilendo così un principio giuridico – a parere di FIRST – che per la sua portata assume una valenza nazionale e che di fatto rende illegittime quelle Circolari del Ministero che tendono a restringere il diritto degli alunni che necessitano della domiciliarità, applicando il criterio “ di minima tutela”. Il Tribunale stesso, invece, dopo avere ricordato la natura dei diritti fondamentali in gioco, ha applicato il giusto ed effettivo principio della “massima tutela possibile”».

«Siamo felici – concludono dalla Federazione – di aver potuto contribuire a garantire il diritto allo studio e all’istruzione del piccolo alunno, di avere dato un po’ di serenità a una famiglia molto provata dalla circostanza e di avere contribuito alla costruzione di provvedimenti e misure che tutelino effettivamente le persone con disabilità, in applicazione della nostra mission, ovvero la ricerca della massima tutela possibile delle persone con disabilità, siano esse minorenni o maggiorenni». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: firstfederazione65@gmail.com (Claudia Cecchini).

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Chiediamo una rapida approvazione delle Linee di Indirizzo per l’Autismo

onte www.superando.it – Negli ultimi mesi, le organizzazioni riunite nel Coordinamento Autismo della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ovvero l’ANGSA (Associazione Nazionale genitori Soggetti Autistici), l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e il Gruppo Asperger, hanno partecipato alla stesura dell’Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico, così come previsto dalla Legge 134/15 (Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie) e a seguito della produzione, lo scorso anno, dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), con il Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) del 12 gennaio 2017.

Ne è risultato un documento, predisposto appunto dal Tavolo Tecnico operante presso il Ministero della Salute, cui hanno partecipato, insieme alle organizzazioni citate, un rappresentante dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e i referenti di tre Regioni individuati dalla Commissione Salute.

Quel testo è ora in fase di approvazione da parte della Conferenza Unificata Stato-Regioni.  Continue reading

Gardaland, firmata convenzione per il libero accesso dei ragazzi con Sindrome di Down al parco

Fonte www.superabile.it – Pace fatta tra CoorDown e Gardaland, almeno per ora: dopo una “lunga vicenda” che ha visto coinvolti “su posizioni totalmente contrapposte” il parco divertimenti e il Coordinamento delle associazioni delle persone con sindrome di Down sul tema della fruizione delle attrazioni del Parco, le due realtà sottoscrivono una convenzione per favorire il libero accesso alle persone con sindrome di Down. Continue reading