Vota Anffas su “Il mio dono”

da www.anffas.net

Anche quest’anno Anffas Onlus Nazionale partecipa alla campagna “1 voto, 200.000 aiuti concreti”.  Un gesto che arriva al cuore!

Da mercoledì 12 dicembre 2018 e fino a giovedì 31 gennaio 2019 sarà possibile votare Anffas Onlus con un semplice click per sostenere concretamente la Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento “Io, Cittadino”, il primo movimento di Autorappresentanza italiano, composto da persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo dove le stesse hanno uno spazio per esprimere le proprie idee, opinioni e richieste rispetto a questioni che riguardano non solo la cura e l’assistenza, i servizi ed i diritti, ma anche le questioni di significato.

Partecipare è semplice e gratuito!

Clicca qui e vota Anffas Onlus Nazionale

Per esprimere la preferenza in sostegno di Anffas Onlus Nazionale è sufficiente:

  • accedere al sito internet  ilMioDono.it e ricercare Anffas Onlus Nazionale (mediante “Ricerca per Organizzazione);
  •  selezionare Anffas Onlus Nazionale tra le associazioni;
  •  cliccare sul link di voto scegliendo, tra quelle proposte, la modalità con cui  votare.

Le modalità di voto sono semplici. È possibile infatti:

  1. Votare con il proprio account Facebook, Twitter o Google Plus: si effettua il login sulla pagina dedicata e si conferma il voto con un click;
  2. Votare inserendo nome, cognome e indirizzo e-mail all’interno del form dedicato;

Ogni preferenza accordata vale 1 punto.

Anche quest’anno effettuando una piccola donazione si potrà aiutare Anffas Onlus a scalare più velocemente la classifica finale: infatti, aggiungendo al voto una donazione PagOnline effettuata con le modalità previste dall’iniziativa e per un importo pari o superiore a 10 (dieci) euro, la preferenza accordata varrà 5 punti.

Anffas, grazie al contributo che riuscirà ad ottenere da Unicredit con il supporto di ogni singolo sostenitore, potrà sostenere le attività della Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento “Io, Cittadino!” e promuovere quindi l’autodeterminazione, l’autorappresentanza e la cittadinanza attiva delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo in tutta Italia (e non solo).

Sostieni anche tu la Piattaforma degli Autorappresentanti e invita i tuoi amici a fare altrettanto!

Grazie per il tuo gesto!

Siblings: fra rabbia, amore, responsabilità, cosa provano i fratelli delle persone con disabilità

Fonte Disabili.com 19/12/2018

La testimonianza di siblings dai 5 ai 70 anni che raccontano il rapporto con il proprio fratello o sorella disabile

Avere un fratello o una sorella con una disabilità
 è una condizione che ti cambia la vita: la segna e la accompagnerà per sempre, facendo perno intorno a un rapporto unico e specialissimo. Un rapporto che può passare attraverso varie fasi che vanno dalla scoperta, dalla consapevolezza, al rifiuto, l’accettazione, la paura, la responsabilità, la preoccupazione, la rabbia, il desiderio di fuga. Tutte emozioni  e sentimenti che hanno pieno diritto di essere.

Nonostante questo, non si parla molto di loro, DI questi secondi spesso all’ombra di quel fratello che ha più bisogno di attenzioni, di cure mentre si cresce insieme, e le forze di mamma e papà si distribuiscono con grande fatica. E saranno sempre loro, domani, a dover fare i conti con quel Dopo di noi che angoscia i genitori, quel momento in cui ne prenderanno il testimone per curarsi del fratello.
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Rette RSA e strutture per disabili: i Comuni non possono aggiungere quote all’ISEE

Fonte Disabili.com 17/12/2018

I Comuni non possono prevedere criteri extra ISEE per stabilire le quote di compartecipazione al costo dei servizi in strutture di accoglienza per le persone con disabilità o anziane

Torniamo sulla questione dell’ISEE (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e della sua valenza per calcolare la capacità contributiva di una persona con disabilità. Come forse ricorderete, una lunga diatriba riguardante il DPCM 159/2013 (detto anche Decreto ISEE)  aveva infine portato, nel 2016, a stabilire che accompagnamento e altre forme di indennità legate alla disabilità non formano reddito poichè rappresentano un compenso alla inabilità, quindi non devono essere inseriti nel reddito ai fini ISEE.
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Invalidità. Innalzati i requisiti per diritto all’assegno sociale

Fonte Disabili.com – Novità sul  fronte invalidità civile: a partire dal 1° gennaio 2019 il requisito anagrafico minimo previsto per il conseguimento dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile viene innalzato di 5 mesi, passando da 66 anni e 7 mesi previsti per il 2018 ai 67 anni. Lo ha reso noto l’INPS con il messaggio n. 4570 del 2018.
Ricordiamo che al compimento dei “65esimo anno” (in realtà negli anni già rimodulato al rialzo, ndr) la pensione o l’assegno mensile erogati agli invalidi civili totali o parziali, come pure la pensione per i sordi civili, si trasforma in assegno sociale.
Vediamo chi riguarda questa novità, e cosa bisogna fare.

IL REQUISITO ANAGRAFICO – La legge (L’articolo 12, comma 12-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122) stabilisce che il requisito anagrafico dei 65 anni previsto per l’assegno sociale venga aggiornato con cadenza triennale, sulla base dell’innalzamento della speranza di vita. A seguito degli adeguamenti del 2013 e del 2016, tale requisito anagrafico è stato innalzato prima a 65 anni e 3 mesi e, successivamente, a 65 anni e 7 mesi. A partire dal 2018 è stato innalzato di un ulteriore anno, portandolo a 66 anni e 7 mesi. Ora, l’innalzamento di 5 mesi che scatterà a partire dal 1 gennaio 2019,  previsto dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 5 dicembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 dicembre 2017, fa sì che l’età richiesta per poter accedere alle prestazioni in oggetto sarà pari a 67 anni rispetto ai 66 anni e7 mesi previsti per il 2018.
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Una preziosa guida sull’inclusione scolastica

L’anno scolastico è iniziato da un po’, ma un prezioso aiuto per famiglie e operatori viene dalla  Guida sul Diritto allo Studio e all’inclusione scolastica appena pubblicata da AIPD.

A cura dell’OSSERVATORIO SCOLASTICO dell’AIPD ASS. Italiana Persone Down, di Roma, è stata realizzata una preziosa Guida dedicata al complesso tema del diritto allo studio e all’inclusione scolastica per tutti gli alunni con disabilità.

Strumento prodotto nei giorni scorsi e curato da Salvatore Nocera Nicola Tagliani, responsabili appunto dell’Osservatorio, è la Guida sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Italia. Diritti e Doveri (disponibile a questo link), che vuole essere una sorta di vademecum completo e di facile consultazione, rivolto innanzitutto alle famiglie, ma anche agli operatori della scuola, agli Enti Locali e a tutti coloro che possono essere interessati a sapere ciò che la normativa italiana prevede per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

«Conoscere e condividere le norme – spiegano dall’Osservatorio Scolastico dell’AIPD – vuol dire sapere quali sono i ruoli di ciascuno, cosa è previsto e cosa deve essere garantito, senza pensare di dover chiedere o concedere “favori”. Tutto questo pone le basi per una reale collaborazione scuola-famiglia, elemento indispensabile per un’inclusione scolastica che sia efficace ed utile per tutti gli attori coinvolti, primi fra tutti gli alunni con disabilità. Speriamo pertanto di apportare un contributo utile, affinché l’inclusione scolastica aumenti sempre più in qualità e diventi realmente premessa per una più ampia inclusione sociale delle persone con disabilità». (S.B.)