Comunicato STAMPA Anffas Lombardia ACI WELFARE UNEBA LOMBARDIA

AGGIORNARE LE POLITICHE, I SERVIZI E GLI INTERVENTI RIVOLTI ALLE PERSONE CON DISABILITA’ – RIVEDERE LE TARIFFE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI – STABILIZZARE LE SPERIMENTAZIONI – RIFORMARE LE ATTIVITA’ DI RIABILITAZIONE RIVOLTE AI MINORI “. Comunicato Stampa sottoscritto da ANFFAS LOMBARDIA, ACI WELFARE LOMBARDIA, UNEBA LOMBARDIA. Testo – (31/10/2019)

“Cambiare vita, cambiare sguardi”

Dal 14 al 17 novembre, LEDHA sarà presente a Bookcity con una rassegna che vuole raccontare la disabilità in modo nuovo. Vita familiare, salute mentale, diritti delle donne, storia e fede alcuni dei temi protagonisti

LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità sarà presente a Bookcity Milano con la rassegna “Cambiare vita, cambiare sguardi”, in programma dal 14 al 17 novembre. La rassegna, ideata da Agostino Squeglia e Alberto Fontana, si inserisce tra le iniziative promosse da LEDHA in occasione dei 40 anni di attività dell’associazione ed è organizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo in collaborazione con diversi partner.

La storia della disabilità, il rapporto con la fede, le sfide della quotidianità e la vita familiare delle persone con disabilità, dei loro genitori, dei loro fratelli e sorelle. I diritti delle donne con disabilità, il contrasto alla violenza di genere, la rappresentazione della salute mentale sono alcuni dei temi al centro della rassegna. Inoltre fedele allo spirito di Bookcity -che propone eventi diffusi in tutto il territorio urbano- la rassegna “Cambiare vita, cambiare sguardi” accoglie ospiti speciali all’interno di luoghi altrettanto speciali: alcuni di questi sono strettamente legati alla disabilità (come il Centro Clinico NeMO o Cascina Biblioteca), altri invece sono luoghi apparentemente estranei al tema della disabilità, ma che si aprono a un’inedita contaminazione come il palazzo della Borsa di Milano, la chiesa di Santa Maria Incoronata, l’Università Bicocca di Milano.

Agostino Squeglia presenterà gli incontri e leggerà alcuni brani. Per favorire l’accessibilità e la fruibilità della maggior parte degli eventi verrà predisposto un servizio di sottotitolazione o di interpretariato in LIS

Il programma

Giovedì 14 novembre, ore 14.30.
“Una storia sociale della disabilità”
Università Milano Bicocca – piazza dell’Ateneo Nuovo, 1
Il volume al centro di questo primo incontro è il saggio “Storia sociale della disabilità” (Carocci editore) di Matteo Schianchi, storico e docente presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca. Il debito simbolico cui si fa riferimento nel titolo è il modo stesso con cui, tutti, pensiamo e consideriamo gli individui dal corpo menomato, è il fardello con cui deve fare i conti il loro percorso sociale. Esaminare la lunga eredità che la storia ci ha lasciato è il primo passo per costruire modalità capaci di arginare processi di inferiorizzazione, ritenuti “naturali”. In alternativa, non si può che assistere, e contribuire, al perpetuarsi di rapporti che, per quanto misconosciuti, restano di forza e di dominio.
Matteo Schianchi, dialoga con Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, Pietro Barbieri (CESE) e Roberta Garbo, docente dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Evento organizzato in collaborazione con Università degli Studi di Milano Bicocca.

Giovedì 14 novembre, ore 18
“Storie sulla mia pelle”
Centro Clinico NeMO, ospedale Niguarda
“Sono dei compagni di viaggio ingombranti i miei motoneuroni, che rispondono a regole con le quali devo convivere, ed è con loro che ho maturato l’immagine che ho di me e del mondo, è inevitabile”. Con il libro “Le regole dei motoneuroni” (Mondadori Electa) Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO e già presidente LEDHA, racconta cinque storie legate alla disabilità. “Ogni storia che ho incontrato e ho vissuto –scrive Fontana nell’introduzione del libro– mi lascia la consapevolezza che vale la pena giocare la propria vita, con le sue regole e le sue strategie, come negli scacchi, ciascuno alla ricerca del proprio ruolo, insieme agli altri pezzi”. Le esperienze di vita delle persone con disabilità sono al centro di questo incontro in cui Alberto Fontana dialoga con Massimo Mauro, presidente nazionale AISLA, Alessandro Milan e Leonardo Manera, conduttori del programma “Uno, nessuno, CentoMilan” di Radio24. Modera Maurizio Trezzi, giornalista.

Giovedì 14 novembre, ore 20.30
“Chissenefrega dei matti”
Casa della Carità – via Francesco Brambilla 10
“Chissenefrega dei matti” (in lingua originale “No one cares about crazy people. The chaos and heartbreak of mental health in America”) è il titolo del saggio di Ron Powers, giornalista statunitense e premio Pulitzer nel 1973. Il volume è storia sociale della psichiatria che si intreccia con la storia familiare dell’autore, i cui due figli sono affetti da schizofrenia. Tutto il volume è costruito sull’alternarsi di capitoli dedicati alla storia personale e familiare dell’autore e capitoli in cui vengono esposte tematiche più teoriche relative alla malattia mentale, con particolare attenzione alla schizofrenia. Un saggio approfondito ma di facile lettura, che spazia dalla storia della scienza (nascita della psichiatria e della psicoanalisi, evoluzionismo ed eugenetica, neuroscienze, farmacologia) alla storia socio-culturale del XX secolo (Terzo Reich, controcultura, antipsichiatria), arricchendo la trattazione di interessanti riferimenti al mondo dell’arte e della letteratura. L’autore dialogherà a distanza con Peppe Dell’Acqua (già direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste e allievo di Franco Basaglia), Danilo De Biasio (direttore del Festival dei diritti umani), don Virginio Colmegna (direttore della Casa della Carità) e Massimo Cirri (conduttore radiofonico e scrittore). È previsto un aperitivo di benvenuto, cui seguirà un intermezzo musicale. Evento organizzato in collaborazione con il Festival dei diritti umani, Urasam e Casa della Carità

(Iscrizione oblligatoria www.casadellacarita.org/bookcity-2019)

Venerdì 15 novembre, ore 17
“Famiglie…con disabilità”
Cascina Biblioteca – via Casoria 50
Cosa vuol dire essere genitori, fratelli e sorelle di persone con disabilità. Quali parole raccontano le relazioni e i rapporti all’interno di una famiglia in cui un figlio, un fratello o un genitore hanno una disabilità? Gli scrittori Afonso Reis Cabral ed Eduardo Savarese esploreranno queste relazioni attraverso le storie raccontate nei loro libri: “Mio fratello” (edizione Nutrimenti) e “Le cose prima” (Minimum Fax) in dialogo con Isabella Bossi Fedrigotti e Rossella Collina di Anffas Milano. Modera la giornalista del Corriere della Sera, Elisabetta Soglio. L’incontro è promosso da LEDHA in collaborazione con Anffas Milano e Consorzio SiR nell’ambito di Bookcity. A seguire sarà offerto un aperitivo a cura della Trattoria solidale.

Venerdì 15 novembre, ore 19.15
“Gli…imperfetti”
Chiesa di Santa Maria Incoronata – corso Garibaldi 116
E se Isacco fosse stato un “neurodiverso”, il figlio autistico di un padre anziano? Parte da questa lettura l’analisi di don Gianni Marmorini autore del libro “Isacco. Il figlio imperfetto” (Claudiana Editore). Nella Bibbia si incontrano numerose figure di persone con disabilità fisica, ma non emerge la disabilità psichica: nel caso di Isacco non si parla esplicitamente della malattia, ma attraverso una serie di indizi messi in fila da don Marmorini si capisce quanto Isacco, fin dalla sua nascita, sia “fragile”. Il rapporto tra fede cristiana e disabilità è al centro di questo incontro che farà dialogare la figura di Isacco con quella della poetessa milanese Alda Merini. Interverranno Gianni Marmorini (“Isacco, il figlio imperfetto”, Claudiana editore) e Arnoldo Mosca Mondadori (curatore del volume “Sei fuoco e amore” di Ada Merini) in dialogo con padre Giuseppe Bettoni e Salvatore Nocera. Modera Giovanni Merlo.

Sabato 16 novembre, ore 15
“Il corpo delle donne con disabilità”
Borsa di Milano – piazza degli Affari, 6
“Il corpo delle donne con disabilità” (Aracne Editore) è il saggio che dà il titolo a questo incontro. Il testo mette al centro della riflessione il tema delle discriminazioni multiple di cui sono vittima le donne con disabilità, a causa dell’intersezione tra due fattori: il genere e la condizione di disabilità. Contrasto alla violenza di genere e agli abusi, diritto alla sessualità e alla salute riproduttiva, accesso ai servizi sanitari sono alcuni degli aspetti affrontati nel saggio e che verranno discussi nel corso dell’incontro dall’autrice Sara Carnovali, dottoressa di ricerca in Diritto Costituzionale, Lisa Noja (deputata), Anna Scavuzzo (vicesindaco di Milano) e Paola Pessina (vicepresidente Fondazione Cariplo). A seguire sarà offerto un aperitivo.

Domenica 17 novembre, ore 11
“Da Alba a Nino: una diversa visione del mondo”
Casa dei diritti – via De Amicis, 10
Cosa succede all’interno di una famiglia quando nasce un figlio con disabilità? Quali sono le reazioni dei genitori? Come cambiano padri e madri? Protagonisti di questo incontro sono Luca Trapanese (papà adottivo della piccola Alba, una bambina con sindrome di Down) che ha racontato la sua storia nel libro “Nata per te” e Sabrina Parravicini, attrice e mamma di Nino, un bambino con sindrome di Asperger, che ha scritto il libro “Io ragiono con il cuore”. I due autori dialogano con Carolina Raspanti, attrice protagonista del film “Dafne”, Valeria Negrini (Forum Terzo Settore Lombardia) e Alessandro Manfredi (presidente LEDHA). 

Domenica 17 novembre, ore 17.30
“Ci riguarda”
Teatro San Carlo – via Morozzo della Rocca, 12
Agostino Squeglia è il “Suggenitore”, il genitore di persona con disabilità che suggerisce emozioni leggendo pagine della letteratura italiana sulla disabilità, con un suo reading. Ad accompagnarlo l’Orchestra Esagramma, la prima orchestra sinfonica composta anche da persone con disabilità. Un originale incontro per un inedito evento in prima nazionale.

Il ciclo di incontri “Cambiare vita, cambiare sguardi” è promosso e organizzato da LEDHA in collaborazione con l’Università degli Studi Milano Bicocca, Festival dei Diritti Umani, Casa della Carità, Urasam Anffas Milano, Consorzio SiR. Con il sostegno di Fondazione Cariplo.

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti, iscrizione obbligatoria per l’evento presso la Casa della Carità)

Sotto i link delle locandine

Famiglie con disabilita

Da Alba a Nino

LEDHA_BookCity

Disabilità Sette richieste per un nuovo welfare lombardo per la disabilità

Fonte: “Vita” 5/11/19

Nel 2020 in Lombardia si conclude il Piano di Azione Regionale per le persone con disabilità. Anffas Lombardia, Aci Welfare Lombardia e Uneba Lombardia hanno avviato una interlocuzione con la Regione su come garantire il consolidamento, la tenuta e la riqualificazione dell’attuale sistema di welfare lombardo per la disabilità

Con gli Stati Generali che si sono tenuti a Milano tra maggio e giugno, Anffas Lombardia ha aperto una riflessione profonda su come garantire il consolidamento, la tenuta e la riqualificazione dell’attuale sistema di welfare lombardo per la disabilità. Nel corso di questa legislatura regionale, infatti, scadrà il Piano di Azione Regionale per le Persone con Disabilità 2010/2020. L’obiettivo era quello di sostenere e stimolare le istituzioni a valorizzare i livelli di eccellenza della nostra Regione, senza rinunciare a disegnare una politica per la disabilità capace di affrontare le ancora troppe domande che anche sul nostro territorio non trovano puntuale risposta né da parte delle istituzioni né dal mondo associativo e di impresa sociale, nel rispetto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Lo scorso 23 ottobre, presso la sede dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali, casa e disabilità, si è tenuto un primo incontro, atteso da tempo in cui Anffas Lombardia, Aci Welfare Lombardia e Uneba Lombardia hanno esposto i problemi che affliggono l’intero settore delle politiche e degli interventi rivolti alle persone con disabilità sul territorio regionale.

Queste, in sintesi, le questioni poste all’attenzione di Regione Lombardia:

  1. istituire un luogo di confronto permanente che affronti l’insieme delle politiche e degli interventi da attuare in favore delle persone con disabilità e dei loro familiari, a partire dalla revisione della filiera dei servizi, per adeguare il sistema dell’offerta alle mete di inclusione sociale delle persone con disabiiltà;
  2. adeguare le tariffe delle unità d’offerta sociosanitarie, ferme al 2010, recuperando sia i valori inflattivi dal 2010 sia i costi derivanti dai rinnovi contrattuali, oltre agli ulteriori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi (per esempio la legge sulla responsabilità degli enti, le norme per la tutela dei dati sensibili/privacy, ecc.);
  3. finanziare tutti i posti (di centri diurni e di servizi residenziali) in regola con le norme in materia di accreditamento, al fine di ridurre i costi a carico dei Comuni e delle famiglie;
  4. intervenire con urgenza per risolvere le criticità delle Comunità Alloggio Socio Sanitarie per persone con disabilità, affrontando sia gli aspetti legati al loro funzionamento (somministrazione farmaci, vigilanza nelle ore notturne) sia gli aspetti del finanziamento e della remunerazione tariffaria prevedendo almeno il raddoppio dell’importo medio del voucher di lunga assistenza (oggi pari a € 18,00);
  5. uniformare lo svolgimento dell’attività di vigilanza chiarendo le diverse interpretazioni assunte dalle commissioni territoriali;
  6. risolvere le criticità delle attività di riabilitazione ex art. 26 L.833/1978 rivolte ai minori con disabilità e, al contempo, procedere con la stabilizzazione delle sperimentazioni avviate negli anni scorsi (2012), così come previsto da Regione Lombardia nel D.C.R. 18 dicembre 2018 n. XI/ 285, ma purtroppo non ancora attuato. Quanto previsto dal D.C.R di Regione risulta urgente e necessario a poter affrontare le fragilità della disabilità complessa e dell’autismo in particolare;
  7. chiarire gli aspetti legati all’impiego nei servizi sociosanitari degli educatori con titolo sanitario e degli educatori con titolo socio-pedagogico.

Regione Lombardia, attraverso l’Assessorato al Welfare e Assessorato alle Politiche sociali, Casa e Disabilità, ha positivamente accolto la richiesta di riprendere il confronto su questi temi e ha riconvocato le tre organizzazioni per il giorno 13 novembre 2019.

Emilio Rota, Valeria Negrini e Luca Degani, presidenti rispettivamente di Anffas Lombardia, Aci Welfare Lombardia e Uneba Lombardia, hanno espresso soddisfazione per la disponibilità al confronto, i cui esiti saranno tempestivamente trasmessi alle proprie reti associative e gestionali, alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ai Comuni lombardi e all’opinione pubblica. Auspicano altresì che quanto richiesto entri a far parte della programmazione regionale già a partire dall’anno 2020 ed esprimono nel contempo una forte preoccupazione, in caso di una non tempestiva risposta alle criticità riscontrate, sulla tenuta dei servizi, sul rischio di chiusura di alcune tipologie di unità di offerta (comunità e riabilitazione minori in primis), sull’aumento significativo delle rette a fronte dei rinnovi contrattuali.

“Disabilità Rare e Complesse. Sostegni per l’invecchiamento attivo e per la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari”

Anffas Nazionale, con il supporto del Consorzio La Rosa Blu, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre, organizza il 2 e 3 dicembre p.v. a Roma, presso L’hotel Radisson Blu, il Convegno annuale “Disabilità Rare e Complesse. Sostegni per l’invecchiamento attivo e per la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari”: temi, quelli delle disabilità rare e complesse e dell’invecchiamento, che Anffas sta trattando e approfondendo con l’obiettivo di predisporre soluzioni operative ed innovative mirate a garantire e tutte le persone con disabilità e loro familiari adeguati sostegni in tutte le fasi della vita.

 

Nello specifico, il 2 dicembre si approfondirà il tema delle disabilità rare e complesse con la presenza di relazioni di esperti tra cui il Prof. Bruno Dallapiccola, Genetista e Direttore Scientifico Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il Prof. Lucio Moderato, Psicologo, Psicoterapeuta e Direttore Servizi Innovativi per l’Autismo della Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, il Dott. Roberto Keller, medico psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, docente presso la scuola di specializzazione in Psicologia clinica Università di Torino, referente Centro regionale Disturbi spettro autistico in età adulta regione Piemonte dirigente medico Dipartimento di Salute mentale ASL Città di Torino e il Dott. Serafino Corti, Psicologo, dottore di ricerca e analista del comportamento presso la SIACSA, Direttore del Dipartimento delle disabilità presso La Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus, collaboratore presso l’Università Cattolica di Brescia e membro del Consiglio Direttivo di SIDin e della Fondazione Italia per l’autismo (FIA).

 

Il 3 dicembre si affronterà invece il tema dell’invecchiamento della persone con disabilità e delle loro famiglie con la presenza di relatori esperti dell’argomento come il dott. De Vreese Luc Pieter, medico psicogeriatra, esperto in disturbi comportamentali e cognitivi dell’anziano e Dirigente Medico Dpt Cure Primarie UO “Salute Anziani” presso A.USL Modena, l’Avv. Gianfranco de Robertis, Consulente Legale Anffas Onlus, il dott. Marco Bollani, Direttore Coop. Soc. Come Noi a m. Anffas e referente Fondazione Dopo di Noi Anffas su vita indipendente e abitare in autonomia, il Dott. Tiziano Gomiero, ricercatore e formatore Assessment e interventi psicosociali nelle demenze e disabilità intellettive, coordinatore del progetto di ricerca DAD (Down, Alzeimer, Disease) di Trentino Anffas Onlus, il Prof. Luigi Croce, Presidente Comitato Tecnico Scientifico Anffas Onlus, Psichiatra e Professore c/o l’Università Cattolica di Brescia, la dott.ssa Roberta Speziale, Psicologa, formatrice e consulente di Anffas Onlus Nazionale e la dott.ssa Chiara Canali, Psicologa e psicoterapeuta, formatrice di Anffas Onlus Nazionale e Case Manager di Anffas Onlus Massa Carrara.

 

Nel corso delle due giornate sarà dato spazio ad interventi predefiniti al fine di apportare buone prassi e prassi promettenti nei servizi Anffas sui processi di presa in carico nelle disabilità rare e complesse e processi di invecchiamento attivo delle persone con disabilità dei loro familiari della loro qualità di vita e di particolare interesse sarà lo spazio dedicato alle testimonianze, ai quesiti e al dibattito delle famiglie Anffas che avranno la possibilità di confrontarsi con i professinionisti presenti.

Per conoscere il programma dettagliato dell’evento è possibile scaricare la brochure cliccando qui

 

Nella serata del 2 dicembre Anffas omaggerà i partecipanti al Convengo con un momento di intrattenimento teatrale dal titolo “Pesce D’Aprile” di e con Cesare Bocci e Tiziana Foschi previsto alle ore 21.00 presso il Teatro Ambra Jovinelli.
ATTENZIONE: informiamo che il Teatro Ambra Jovinelli ha autorizzato un numero limitato di posti in sedia a rotelle e pertanto, qualora ci fosse questa necessità, è necessario contattare la Segreteria Organizzativa di Anffas (di cui di seguito sono indicati i contatti)

 

Per iscriversi all’evento e richiedere il biglietto omaggio per lo spettacolo teatrale e per informazioni sulla quota di iscrizione al convegno (comprensiva di materiale formativo ed informativo), ed eventuali richieste di accreditamenti presso l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lazio o ECM (formazione continua in medicina) e pranzi del 2 e 3 dicembre è possibile cliccare sul pulsante di seguito riportato e  visionare, compilare ed inviare la scheda di iscrizione. 

 

clicca qui per iscriverti al convegno

È possibile iscriversi fino al 15 novembre 2019

 

Ricordiamo che per le persone con disabilità è prevista la partecipazione gratuita fermo restando l’obbligo di iscrizione.

 

 

Accreditamenti:
ECM
Il convegno è accreditato ECM (educazione continua in medicina)
ID Evento: 280473
Edizione: 1
Numero crediti: 4,2
Durata: 14 ore

Professioni sanitarie accreditate:
Assistente sanitario; Educatore professionale; Fisioterapista; Infermiere; Infermiere pediatrico; Logopedista;
Medico chirurgo (per le seguenti discipline: continuità assistenziale; direzione medica e presidio ospedaliero; genetica medica, geriatra, medicina dello sport; medicina di comunità medicina fisica e di riabilitazione; medicina generale (medici di famiglia); medicina interna; medicina legale; neurologia; neuropsichiatria infantile; organizzazione dei servizi sanitari di base; pediatria; pediatria di libera scelta; psichiatria; psicoterapia);
Psicologo/psicoterapeuta;
Tecnico della riabilitazione psichiatrica;
Terapista della neuro psicomotricità dell’età evolutiva;
Terapista occupazionale.

CNOAS
Il Convegno è accreditato presso l’ordine degli assistenti sociali della regione Lazio
ID 36390
Crediti formativi assegnati: 14 
Crediti deontol./ordinam.profess.: 0

Si ricorda che per il rilevamento presenze sarà necessario esibire la tessera sanitaria sia in entrata sia in uscita.

Partecipazione per rilascio crediti
La soglia minima di partecipazione richiesta per il convegno è del 90% delle ore totali previste.

Attestati
L’attestato crediti sarà rilasciato solo ed esclusivamente ai partecipanti che avranno superato il questionario di apprendimento e che avranno raggiunto la soglia minima di partecipazione.
Una volta verificata l’effettiva partecipazione ad almeno il 90% delle ore formative  sarà cura della segreteria organizzativa inviare telematicamente l’attestato di partecipazione con l’indicazione dei crediti riconosciuti.

Per approfondire consulta la pagina dedicata all’evento cliccando qui

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria Organizzativa dell’evento chiedendo di Renée Mortellaro, Antonio Caserta o Giulia Cascio al numero 06/3212391 int. “formazione” o scrivendo a nazionale@anffas.net

Manovra e disabilità: prime istanze della FISH*

Fonte comunicato stampa Fish* – “Il percorso per l’approvazione della legge di bilancio per il 2020 è appena iniziato, sarà sicuramente intenso e articolato, ma vorremmo che quella norma centrale per le politiche del Paese fosse contrassegnata da un cambio di passo sulla disabilità. Per questo motivo la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap sta già avviando contatti con i Senatori che in questi giorni stanno valutando in prima lettura il disegno di legge di bilancio.”
Così premette Vincenzo Falabella, presidente della FISH, rendendo note le prime istanze che la Federazione vorrebbe vedere accolte nella manovra, precisando che sono da considerarsi in progress e che altre ne verranno aggiunte non appena se ne presenterà la praticabilità politica.

“Dobbiamo tenere presente che oltre alla legge di bilancio vi saranno anche dei collegati che investiranno aspetti di natura fiscale ma anche di ulteriore sostegno alle famiglie: quegli atti dovranno essere oggetto di ulteriori analisi e di congruenti azioni.”

Per ora FISH attira l’attenzione su alcuni particolari aspetti. Il primo è l’impiego del “neonato” Fondo per la disabilità e la non autosufficienza che dovrebbe essere destinato alla copertura dei costi derivanti dalla futura approvazione del Codice unico sulla disabilità, impegno più volte espresso dal Presidente del Consiglio. “Riteniamo che l’elaborazione di un testo così ambizioso e delicato comporti tempi adeguatamente lunghi. Conseguentemente chiediamo che nel frattempo le risorse accantonate per il 2020 vengano impegnate per sostenere interventi per la vita indipendente e per il ‘dopo di noi.” annota Vincenzo Falabella.

Anche sull’aspetto strettamente connesso alla non autosufficienza FISH chiede un maggiore impegno: esiste già un Fondo strutturale che per il 2020 prevede uno stanziamento di circa 550 milioni. Aumentarne in prospettiva l’importo consentirebbe la realizzazione seria ed efficace di quel Piano per la non autosufficienza più volte auspicato.

Ancora: il disegno di legge di bilancio prevede una proroga della cosiddetta “Opzione Donna”. FISH chiede l’introduzione di criteri più favorevoli per le lavoratrici che svolgano attività di caregiver familiari.

Infine una attenzione particolare all’accessibilità delle abitazioni private e dei condomini. La FISH chiede di estendere il “bonus facciate” – 90% di detrazione senza limiti di spesa – anche agli interventi per la rimozione o il superamento della barriere architettoniche negli spazi comuni, inserendo anche ulteriori elementi di incentivazione proprio per questi interventi che possono migliorare la qualità di vita di milioni di persone anziane o con disabilità.

“Saranno due mesi impegnativi, di elaborazione e di confronti continui. – Conclude Falabella – Queste richieste – che abbiamo voluto rendere trasparenti e note nel nostro sito – sono solo le prime.”

*Cui Anffas aderisce