Assemblea dei Soci Anffas onlus di Varese – sabato 23 novembre 2019 ore 14.30 presso la Sede di Via Crispi, 4

Ai Soci Anffas Onlus di Varese

Ai membri del Collegio dei Revisori dei Conti

 Ai Probiviri

Oggetto: Convocazione assemblea dei soci.

 Ai sensi dell’art. 8 e successivo art. 10 del vigente Statuto, il Consiglio Direttivo Anffas onlus di Varese convoca l’ASSEMBLEA ORDINARIA dei Soci all’Ordine del Giorno nel giorno giovedì 21 novembre 2019 alle ore 23.00 in prima convocazione e in SECONDA CONVOCAZIONE il giorno

23 novembre 2019 alle ore 14.30

presso la sede dell’Associazione in Via Crispi, 4 – Varese (0332-326574), con il seguente ordine del giorno:

  • Deliberazione Quota Associativa per l’anno 2020 (art. 10 comma 4 dello statuto);
  • Presentazione e relativa approvazione della Relazione Programmatica per l’anno 2020;
  • Presentazione e relativa approvazione del Bilancio Preventivo per l’anno 2020;
  • Aggiornamenti del Presidente e del CdA di Fondazione R. Piatti onlus sull’attività;
  • Varie ed eventuali.

Si ricorda che ai sensi dell’Art. 8 del vigente Statuto Associativo, sono ammessi al voto solo i soci in regola con il pagamento della Quota Associativa. Per i ritardatari sarà comunque possibile formalizzare la propria adesione all’Associazione all’atto della registrazione all’Assemblea. Qualora foste impossibilitati a prendere parte, siete invitati a delegare altro socio (Art. 9) -. Ogni socio non potrà intervenire all’Assemblea con più di due deleghe.

Convocazione Assemblea Soci Anffas onlus di Varese 23-11-19

 

Scuola:Cosa prevede il nuovo decreto inclusione? Analisi del testo – Articoli 9-10

Fonte Disabili.com

Il nuovo decreto inclusione integra e corregge il precedente. I due testi a confronto per comprendere i reali cambiamenti

Da diverse settimane ci stiamo occupando del D. Lgs. n. 96/19, contenente disposizioni integrative e correttive al D. Lgs. n. 66/17, dedicato alla promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. In attesa dei decreti attuativi che renderanno molte delle disposizioni in esso contenute concretamente in atto, abbiamo avviato un confronto puntuale tra i due testi, al fine di agevolarne la lettura evidenziando le integrazioni ed i correttivi del nuovo testo che modificano il precedente. Pertanto, dopo l’analisi degli articoli 1-3, dell’articolo 4 , degli articoli 5-7 e dell’art. 8 , proseguiamo con l’esame degli articoli 9-10.

Le modifiche contenute nell’art. 9 si riferiscono all’art. 10 del vecchio decreto. Le modifiche contenuti nell’art. 10 si riferiscono all’art. 12 del vecchio decreto (se ne desume che l’art. 11 non sia stato oggetto di modifiche). Le parole o le frasi che vengono sostituite saranno evidenziate in grassetto; quelle che vengono aggiunte saranno evidenziate in rosso.

ESAME DEGLI ARTICOLI 9-10

grassetto: parole o frasi sostituite
rosso: parole o frasi aggiunte

Decreto Legislativo n. 96/19 Decreto Legislativo n. 66/17
Art. 9
Modificazioni all’articolo 10
del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 66
1. L’articolo 10 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 è sostituito dal seguente:
«Art. 10 (Individuazione e assegnazione delle misure di sostegno).
1. In attuazione di quanto previsto dall’articolo 15, commi 4 e 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il dirigente scolastico, sulla base del PEI di ciascun alunno, raccolte le osservazioni e i pareri del GLI, sentito il GIT, tenendo conto delle risorse didattiche, strumentali, strutturali presenti   nella scuola,   nonché della presenza di altre misure di sostegno,   al fine di   realizzare un ambiente di apprendimento favorevole allo   sviluppo dell’autonomia delle bambine e dei bambini, delle alunne   e degli alunni,   delle
studentesse e degli studenti con accertata condizione di disabilità in età evolutiva ai fini   dell’inclusione   scolastica, invia all’ufficio scolastico regionale la richiesta complessiva dei posti di sostegno.
2. L’ufficio scolastico regionale assegna le risorse nell’ambito di quelle dell’organico dell’autonomia per i posti di sostegno.
3. Il dirigente scolastico, in tempo utile per l’ordinario avvio dell’anno scolastico, trasmette, sulla base dei PEI, di   cui all’articolo 7, comma 2, la richiesta complessiva delle misure di
sostegno ulteriori rispetto a quelle didattiche agli enti preposti, i quali, relativamente all’assegnazione di dette misure, attribuiscono
le risorse complessive secondo le modalità attuative e gli standard qualitativi previsti nell’accordo di cui all’articolo 3, comma 5-bis.».
Art. 10
Richiesta e assegnazione delle risorse per il sostegno didattico
1. In attuazione di quanto previsto dall’articolo 15, commi 4 e 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal presente decreto:
   a) il dirigente scolastico, sentito il GLI e sulla base dei singoli PEI, propone al GIT la quantificazione dell’organico relativo ai posti di sostegno, diviso per ciascun grado di istruzione, inclusa la scuola dell’infanzia;
   b) il GIT, in qualità di organo tecnico, sulla base del Piano per l’inclusione, dei Profili di funzionamento, dei Piani educativi individualizzati, dei Progetti individuali ove esistenti, trasmessi dai singoli dirigenti scolastici, nonché sentiti questi ultimi in relazione ad ogni bambina o bambino, alunna o alunno, studentessa o studente con disabilità certificata, verifica la quantificazione delle risorse di sostegno didattico effettuata da ciascuna scuola e formula una proposta all’USR;
   c) l’USR assegna le risorse nell’ambito di quelle dell’organico dell’autonomia per i posti di sostegno.
«Art. 10 (Individuazione e assegnazione delle misure di sostegno).
-1. In attuazione di quanto previsto dall’articolo 15, commi 4 e 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il dirigente scolastico, sulla base del PEI di ciascun alunno, raccolte le osservazioni e i pareri del GLI, sentito il GIT, tenendo conto delle risorse didattiche, strumentali, strutturali presenti nella   scuola,   nonché della presenza di altre misure di sostegno, al   fine di realizzare   un ambiente di apprendimento   favorevole allo sviluppo   dell’autonomia delle bambine e dei bambini, delle   alunne e degli   alunni, delle
studentesse e degli studenti con accertata condizione di disabilità in età evolutiva ai fini   dell’inclusione   scolastica, invia all’ufficio scolastico regionale la richiesta complessiva dei posti di sostegno.
2. L’ufficio scolastico regionale assegna le risorse nell’ambito di quelle dell’organico dell’autonomia per i posti di sostegno.
3. Il dirigente scolastico, in tempo utile per l’ordinario avvio dell’anno scolastico, trasmette, sulla base dei PEI, di   cui all’articolo 7, comma 2, la richiesta complessiva delle misure di
sostegno ulteriori rispetto a quelle didattiche agli enti preposti, i quali, relativamente all’assegnazione di dette misure, attribuiscono
le risorse complessive secondo le modalità attuative e gli standard qualitativi previsti nell’accordo di cui all’articolo 3, comma
5-bis.».
Decreto Legislativo n. 96/19 Decreto Legislativo n. 66/17
Art. 11
Sezioni per il sostegno didattico
1. Nell’ambito dei ruoli di cui all’articolo 1, comma 66, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono istituite, per ciascun grado di istruzione, inclusa la scuola dell’infanzia, le sezioni dei docenti per il sostegno didattico.
Decreto Legislativo n. 96/19 Decreto Legislativo n. 66/17
Art. 10
Modificazioni all’articolo 12
del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 66
1. All’articolo 12 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole «disabilità   certificata» sono sostituite dalle seguenti: «accertata condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica»;
b) al comma 5:
1) le parole «dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione»;
2) dopo le parole «del corso di» sono inserite le seguenti: «laurea   in     scienze   della   formazione   primaria, anche   con l’integrazione, in tutto o in parte, dei CFU di cui al comma 3, i piani di studio, le modalità attuative e quelle organizzative del corso di».
Art. 12
Corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria
1. La specializzazione per le attività di sostegno didattico alle bambine e ai bambini, alle alunne e agli alunni con disabilità certificata (accertata condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica) nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria si consegue attraverso il corso di specializzazione di cui al comma 2.
2. Il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica:
a) è annuale e prevede l’acquisizione di 60 crediti formativi universitari, comprensivi di almeno 300 ore di tirocinio, pari a 12 crediti formativi universitari;
b) è attivato presso le università autorizzate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nelle quali sono attivi i corsi di laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria;
c) è programmato   a     livello   nazionale   dal     Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca in ragione delle esigenze e del fabbisogno del sistema nazionale di istruzione e formazione;
d) ai fini dell’accesso richiede il superamento di una prova predisposta dalle università.
3. Accedono al corso esclusivamente gli aspiranti in possesso della laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria che abbiano conseguito ulteriori 60 crediti formativi universitari relativi alle didattiche dell’inclusione oltre a quelli già previsti nel corso di laurea. Ai fini del conseguimento dei predetti 60 CFU, possono essere riconosciuti i   crediti   formativi     universitari eventualmente conseguiti dai predetti   laureati     magistrali   in relazione ad insegnamenti nonché a crediti formativi universitari ottenuti in sede di svolgimento del tirocinio e di discussione di tesi attinenti al sostegno e all’inclusione.
4. La positiva conclusione del corso di cui al comma 2 è titolo per l’insegnamento sui posti di sostegno della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
5. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 (dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione) sono definiti i piani di studio, le Modalità attuative   e     quelle   organizzative   del     corso   di laurea   in   scienze     della   formazione   primaria, anche   con l’integrazione, in tutto o in parte, dei CFU di cui al comma 3, i piani di studio, le modalità attuative e quelle organizzative del corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica,   nonché i crediti formativi   necessari     per   l’accesso   al     medesimo   corso   di specializzazione.

Nelle prossime settimane proseguiremo con l’esame degli articoli successivi.

APPROFONDIMENTI

Analisi del decreto inclusione

In Disabili.com

Nuovo decreto inclusione

Comunicato STAMPA Anffas Lombardia ACI WELFARE UNEBA LOMBARDIA

AGGIORNARE LE POLITICHE, I SERVIZI E GLI INTERVENTI RIVOLTI ALLE PERSONE CON DISABILITA’ – RIVEDERE LE TARIFFE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI – STABILIZZARE LE SPERIMENTAZIONI – RIFORMARE LE ATTIVITA’ DI RIABILITAZIONE RIVOLTE AI MINORI “. Comunicato Stampa sottoscritto da ANFFAS LOMBARDIA, ACI WELFARE LOMBARDIA, UNEBA LOMBARDIA. Testo – (31/10/2019)

“Cambiare vita, cambiare sguardi”

Dal 14 al 17 novembre, LEDHA sarà presente a Bookcity con una rassegna che vuole raccontare la disabilità in modo nuovo. Vita familiare, salute mentale, diritti delle donne, storia e fede alcuni dei temi protagonisti

LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità sarà presente a Bookcity Milano con la rassegna “Cambiare vita, cambiare sguardi”, in programma dal 14 al 17 novembre. La rassegna, ideata da Agostino Squeglia e Alberto Fontana, si inserisce tra le iniziative promosse da LEDHA in occasione dei 40 anni di attività dell’associazione ed è organizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo in collaborazione con diversi partner.

La storia della disabilità, il rapporto con la fede, le sfide della quotidianità e la vita familiare delle persone con disabilità, dei loro genitori, dei loro fratelli e sorelle. I diritti delle donne con disabilità, il contrasto alla violenza di genere, la rappresentazione della salute mentale sono alcuni dei temi al centro della rassegna. Inoltre fedele allo spirito di Bookcity -che propone eventi diffusi in tutto il territorio urbano- la rassegna “Cambiare vita, cambiare sguardi” accoglie ospiti speciali all’interno di luoghi altrettanto speciali: alcuni di questi sono strettamente legati alla disabilità (come il Centro Clinico NeMO o Cascina Biblioteca), altri invece sono luoghi apparentemente estranei al tema della disabilità, ma che si aprono a un’inedita contaminazione come il palazzo della Borsa di Milano, la chiesa di Santa Maria Incoronata, l’Università Bicocca di Milano.

Agostino Squeglia presenterà gli incontri e leggerà alcuni brani. Per favorire l’accessibilità e la fruibilità della maggior parte degli eventi verrà predisposto un servizio di sottotitolazione o di interpretariato in LIS

Il programma

Giovedì 14 novembre, ore 14.30.
“Una storia sociale della disabilità”
Università Milano Bicocca – piazza dell’Ateneo Nuovo, 1
Il volume al centro di questo primo incontro è il saggio “Storia sociale della disabilità” (Carocci editore) di Matteo Schianchi, storico e docente presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca. Il debito simbolico cui si fa riferimento nel titolo è il modo stesso con cui, tutti, pensiamo e consideriamo gli individui dal corpo menomato, è il fardello con cui deve fare i conti il loro percorso sociale. Esaminare la lunga eredità che la storia ci ha lasciato è il primo passo per costruire modalità capaci di arginare processi di inferiorizzazione, ritenuti “naturali”. In alternativa, non si può che assistere, e contribuire, al perpetuarsi di rapporti che, per quanto misconosciuti, restano di forza e di dominio.
Matteo Schianchi, dialoga con Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, Pietro Barbieri (CESE) e Roberta Garbo, docente dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Evento organizzato in collaborazione con Università degli Studi di Milano Bicocca.

Giovedì 14 novembre, ore 18
“Storie sulla mia pelle”
Centro Clinico NeMO, ospedale Niguarda
“Sono dei compagni di viaggio ingombranti i miei motoneuroni, che rispondono a regole con le quali devo convivere, ed è con loro che ho maturato l’immagine che ho di me e del mondo, è inevitabile”. Con il libro “Le regole dei motoneuroni” (Mondadori Electa) Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO e già presidente LEDHA, racconta cinque storie legate alla disabilità. “Ogni storia che ho incontrato e ho vissuto –scrive Fontana nell’introduzione del libro– mi lascia la consapevolezza che vale la pena giocare la propria vita, con le sue regole e le sue strategie, come negli scacchi, ciascuno alla ricerca del proprio ruolo, insieme agli altri pezzi”. Le esperienze di vita delle persone con disabilità sono al centro di questo incontro in cui Alberto Fontana dialoga con Massimo Mauro, presidente nazionale AISLA, Alessandro Milan e Leonardo Manera, conduttori del programma “Uno, nessuno, CentoMilan” di Radio24. Modera Maurizio Trezzi, giornalista.

Giovedì 14 novembre, ore 20.30
“Chissenefrega dei matti”
Casa della Carità – via Francesco Brambilla 10
“Chissenefrega dei matti” (in lingua originale “No one cares about crazy people. The chaos and heartbreak of mental health in America”) è il titolo del saggio di Ron Powers, giornalista statunitense e premio Pulitzer nel 1973. Il volume è storia sociale della psichiatria che si intreccia con la storia familiare dell’autore, i cui due figli sono affetti da schizofrenia. Tutto il volume è costruito sull’alternarsi di capitoli dedicati alla storia personale e familiare dell’autore e capitoli in cui vengono esposte tematiche più teoriche relative alla malattia mentale, con particolare attenzione alla schizofrenia. Un saggio approfondito ma di facile lettura, che spazia dalla storia della scienza (nascita della psichiatria e della psicoanalisi, evoluzionismo ed eugenetica, neuroscienze, farmacologia) alla storia socio-culturale del XX secolo (Terzo Reich, controcultura, antipsichiatria), arricchendo la trattazione di interessanti riferimenti al mondo dell’arte e della letteratura. L’autore dialogherà a distanza con Peppe Dell’Acqua (già direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste e allievo di Franco Basaglia), Danilo De Biasio (direttore del Festival dei diritti umani), don Virginio Colmegna (direttore della Casa della Carità) e Massimo Cirri (conduttore radiofonico e scrittore). È previsto un aperitivo di benvenuto, cui seguirà un intermezzo musicale. Evento organizzato in collaborazione con il Festival dei diritti umani, Urasam e Casa della Carità

(Iscrizione oblligatoria www.casadellacarita.org/bookcity-2019)

Venerdì 15 novembre, ore 17
“Famiglie…con disabilità”
Cascina Biblioteca – via Casoria 50
Cosa vuol dire essere genitori, fratelli e sorelle di persone con disabilità. Quali parole raccontano le relazioni e i rapporti all’interno di una famiglia in cui un figlio, un fratello o un genitore hanno una disabilità? Gli scrittori Afonso Reis Cabral ed Eduardo Savarese esploreranno queste relazioni attraverso le storie raccontate nei loro libri: “Mio fratello” (edizione Nutrimenti) e “Le cose prima” (Minimum Fax) in dialogo con Isabella Bossi Fedrigotti e Rossella Collina di Anffas Milano. Modera la giornalista del Corriere della Sera, Elisabetta Soglio. L’incontro è promosso da LEDHA in collaborazione con Anffas Milano e Consorzio SiR nell’ambito di Bookcity. A seguire sarà offerto un aperitivo a cura della Trattoria solidale.

Venerdì 15 novembre, ore 19.15
“Gli…imperfetti”
Chiesa di Santa Maria Incoronata – corso Garibaldi 116
E se Isacco fosse stato un “neurodiverso”, il figlio autistico di un padre anziano? Parte da questa lettura l’analisi di don Gianni Marmorini autore del libro “Isacco. Il figlio imperfetto” (Claudiana Editore). Nella Bibbia si incontrano numerose figure di persone con disabilità fisica, ma non emerge la disabilità psichica: nel caso di Isacco non si parla esplicitamente della malattia, ma attraverso una serie di indizi messi in fila da don Marmorini si capisce quanto Isacco, fin dalla sua nascita, sia “fragile”. Il rapporto tra fede cristiana e disabilità è al centro di questo incontro che farà dialogare la figura di Isacco con quella della poetessa milanese Alda Merini. Interverranno Gianni Marmorini (“Isacco, il figlio imperfetto”, Claudiana editore) e Arnoldo Mosca Mondadori (curatore del volume “Sei fuoco e amore” di Ada Merini) in dialogo con padre Giuseppe Bettoni e Salvatore Nocera. Modera Giovanni Merlo.

Sabato 16 novembre, ore 15
“Il corpo delle donne con disabilità”
Borsa di Milano – piazza degli Affari, 6
“Il corpo delle donne con disabilità” (Aracne Editore) è il saggio che dà il titolo a questo incontro. Il testo mette al centro della riflessione il tema delle discriminazioni multiple di cui sono vittima le donne con disabilità, a causa dell’intersezione tra due fattori: il genere e la condizione di disabilità. Contrasto alla violenza di genere e agli abusi, diritto alla sessualità e alla salute riproduttiva, accesso ai servizi sanitari sono alcuni degli aspetti affrontati nel saggio e che verranno discussi nel corso dell’incontro dall’autrice Sara Carnovali, dottoressa di ricerca in Diritto Costituzionale, Lisa Noja (deputata), Anna Scavuzzo (vicesindaco di Milano) e Paola Pessina (vicepresidente Fondazione Cariplo). A seguire sarà offerto un aperitivo.

Domenica 17 novembre, ore 11
“Da Alba a Nino: una diversa visione del mondo”
Casa dei diritti – via De Amicis, 10
Cosa succede all’interno di una famiglia quando nasce un figlio con disabilità? Quali sono le reazioni dei genitori? Come cambiano padri e madri? Protagonisti di questo incontro sono Luca Trapanese (papà adottivo della piccola Alba, una bambina con sindrome di Down) che ha racontato la sua storia nel libro “Nata per te” e Sabrina Parravicini, attrice e mamma di Nino, un bambino con sindrome di Asperger, che ha scritto il libro “Io ragiono con il cuore”. I due autori dialogano con Carolina Raspanti, attrice protagonista del film “Dafne”, Valeria Negrini (Forum Terzo Settore Lombardia) e Alessandro Manfredi (presidente LEDHA). 

Domenica 17 novembre, ore 17.30
“Ci riguarda”
Teatro San Carlo – via Morozzo della Rocca, 12
Agostino Squeglia è il “Suggenitore”, il genitore di persona con disabilità che suggerisce emozioni leggendo pagine della letteratura italiana sulla disabilità, con un suo reading. Ad accompagnarlo l’Orchestra Esagramma, la prima orchestra sinfonica composta anche da persone con disabilità. Un originale incontro per un inedito evento in prima nazionale.

Il ciclo di incontri “Cambiare vita, cambiare sguardi” è promosso e organizzato da LEDHA in collaborazione con l’Università degli Studi Milano Bicocca, Festival dei Diritti Umani, Casa della Carità, Urasam Anffas Milano, Consorzio SiR. Con il sostegno di Fondazione Cariplo.

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti, iscrizione obbligatoria per l’evento presso la Casa della Carità)

Sotto i link delle locandine

Famiglie con disabilita

Da Alba a Nino

LEDHA_BookCity

Disabilità Sette richieste per un nuovo welfare lombardo per la disabilità

Fonte: “Vita” 5/11/19

Nel 2020 in Lombardia si conclude il Piano di Azione Regionale per le persone con disabilità. Anffas Lombardia, Aci Welfare Lombardia e Uneba Lombardia hanno avviato una interlocuzione con la Regione su come garantire il consolidamento, la tenuta e la riqualificazione dell’attuale sistema di welfare lombardo per la disabilità

Con gli Stati Generali che si sono tenuti a Milano tra maggio e giugno, Anffas Lombardia ha aperto una riflessione profonda su come garantire il consolidamento, la tenuta e la riqualificazione dell’attuale sistema di welfare lombardo per la disabilità. Nel corso di questa legislatura regionale, infatti, scadrà il Piano di Azione Regionale per le Persone con Disabilità 2010/2020. L’obiettivo era quello di sostenere e stimolare le istituzioni a valorizzare i livelli di eccellenza della nostra Regione, senza rinunciare a disegnare una politica per la disabilità capace di affrontare le ancora troppe domande che anche sul nostro territorio non trovano puntuale risposta né da parte delle istituzioni né dal mondo associativo e di impresa sociale, nel rispetto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Lo scorso 23 ottobre, presso la sede dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali, casa e disabilità, si è tenuto un primo incontro, atteso da tempo in cui Anffas Lombardia, Aci Welfare Lombardia e Uneba Lombardia hanno esposto i problemi che affliggono l’intero settore delle politiche e degli interventi rivolti alle persone con disabilità sul territorio regionale.

Queste, in sintesi, le questioni poste all’attenzione di Regione Lombardia:

  1. istituire un luogo di confronto permanente che affronti l’insieme delle politiche e degli interventi da attuare in favore delle persone con disabilità e dei loro familiari, a partire dalla revisione della filiera dei servizi, per adeguare il sistema dell’offerta alle mete di inclusione sociale delle persone con disabiiltà;
  2. adeguare le tariffe delle unità d’offerta sociosanitarie, ferme al 2010, recuperando sia i valori inflattivi dal 2010 sia i costi derivanti dai rinnovi contrattuali, oltre agli ulteriori costi sostenuti per gli adeguamenti normativi (per esempio la legge sulla responsabilità degli enti, le norme per la tutela dei dati sensibili/privacy, ecc.);
  3. finanziare tutti i posti (di centri diurni e di servizi residenziali) in regola con le norme in materia di accreditamento, al fine di ridurre i costi a carico dei Comuni e delle famiglie;
  4. intervenire con urgenza per risolvere le criticità delle Comunità Alloggio Socio Sanitarie per persone con disabilità, affrontando sia gli aspetti legati al loro funzionamento (somministrazione farmaci, vigilanza nelle ore notturne) sia gli aspetti del finanziamento e della remunerazione tariffaria prevedendo almeno il raddoppio dell’importo medio del voucher di lunga assistenza (oggi pari a € 18,00);
  5. uniformare lo svolgimento dell’attività di vigilanza chiarendo le diverse interpretazioni assunte dalle commissioni territoriali;
  6. risolvere le criticità delle attività di riabilitazione ex art. 26 L.833/1978 rivolte ai minori con disabilità e, al contempo, procedere con la stabilizzazione delle sperimentazioni avviate negli anni scorsi (2012), così come previsto da Regione Lombardia nel D.C.R. 18 dicembre 2018 n. XI/ 285, ma purtroppo non ancora attuato. Quanto previsto dal D.C.R di Regione risulta urgente e necessario a poter affrontare le fragilità della disabilità complessa e dell’autismo in particolare;
  7. chiarire gli aspetti legati all’impiego nei servizi sociosanitari degli educatori con titolo sanitario e degli educatori con titolo socio-pedagogico.

Regione Lombardia, attraverso l’Assessorato al Welfare e Assessorato alle Politiche sociali, Casa e Disabilità, ha positivamente accolto la richiesta di riprendere il confronto su questi temi e ha riconvocato le tre organizzazioni per il giorno 13 novembre 2019.

Emilio Rota, Valeria Negrini e Luca Degani, presidenti rispettivamente di Anffas Lombardia, Aci Welfare Lombardia e Uneba Lombardia, hanno espresso soddisfazione per la disponibilità al confronto, i cui esiti saranno tempestivamente trasmessi alle proprie reti associative e gestionali, alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ai Comuni lombardi e all’opinione pubblica. Auspicano altresì che quanto richiesto entri a far parte della programmazione regionale già a partire dall’anno 2020 ed esprimono nel contempo una forte preoccupazione, in caso di una non tempestiva risposta alle criticità riscontrate, sulla tenuta dei servizi, sul rischio di chiusura di alcune tipologie di unità di offerta (comunità e riabilitazione minori in primis), sull’aumento significativo delle rette a fronte dei rinnovi contrattuali.