Persone con disabilità, obbligo di assunzione anche per le piccole aziende

Fonte www.personecondisabilita.it 

Dal 1° gennaio 2018 anche le aziende con un numero di dipendenti compreso tra le 15 e le 35 unità dovranno coprire la quota di riserva. Potrebbero esserci 6-7mila nuovi posti di lavoro

Dal 1° gennaio 2018 i datori di lavoro che occupano un numero di dipendenti compreso tra le 15 e le 35 unità dovranno coprire la quota di riserva, riferita al collocamento obbligatorio delle persone con disabilità. La modifica alla normativa era stata introdotta con il Jobs Act (Dlgs 151/2015, articolo 3, comma 1) e fa scattare l’obbligo di assunzione di una persona con disabilità non più nel caso di una nuova assunzione (come avveniva fino al 31 dicembre 2017) ma contestualmente al raggiungimento della quindicesima unità computabile. I datori di lavoro interessati, devono presentare la richiesta di assunzione entro il 2 marzo 2018.

Per le aziende che occupano dai 15 ai 35 dipendenti, la quota di riserva (prevista dall’articolo 3 della Legge 68/1999) è fissata una unità. Qualora non venisse coperta, scatterà una sanzione: 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di scopertura per ogni persona con disabilità non occupata). La normativa avrebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2017 ma ha subito uno slittamento di un anno.

Per le persone con disabilità che vivono in Lombardia –e che sono alla ricerca di un impiego- si tratta di un’importante novità. “Nel territorio della provincia di Milano ci sono circa 3mila aziende con queste caratteristiche che dovranno ottemperare all’obbligo. Possiamo stimarne 3-4mila nel resto del territorio lombardo -calcola Claudio Messori, responsabile delle politiche di inserimento lavorativo di Anmil-. In Lombardia potrebbero esserci 6-7mila nuovi posti di lavoro per le persone con disabilità”.

Tradurre questi numeri in posti di lavoro reali, però, non sarà facile. Rispetto alle aziende di medie e grandi dimensioni, per le piccole aziende –soprattutto quelle a conduzione familiare o ad alta specializzazione- potrebbe essere più difficile inserire una persona con disabilità all’interno del proprio organico. “È importante creare un canale per fare in modo che tutte le aziende possano concorrere all’assolvimento della legge in maniera ragionata e non impositiva -ragiona Messori-. Gli strumenti a disposizione non mancano, ci sono sgravi fiscali. Inoltre non bisogna dimenticare che dal momento in cui si attiva la convenzione con la Provincia, l’azienda ha due anni di tempo per completare il percorso di inserimento. Questo dà il tempo di individuare e formare la persona adatta”.

“L’integrazione lavorativa delle persone con disabilità non è una punizione. Nel nostro Paese solo il 25% delle persone con disabilità lavora, una delle peggiori performance a livello europeo -commenta Alberto Fontana, presidente di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità-. Ci sono importanti incentivi economici, ad esempio la copertura del costo del lavoro fino al 70%. Inoltre ci sono realtà come Anmil o cooperative che offrono alle aziende un supporto concreto all’inserimento dei lavoratori con disabilità”.

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Lo sguardo del cinema sulla disabilità. La Mediateca di LEDHA tra passato e futuro

Fonte www.personecondisabilita.it

Mercoledì 21 febbraio verrà presentata al pubblico la Mediateca LEDHA. Un convegno che vuole essere un’occasione per riflettere su alcune rappresentazioni della disabilità

A partire dagli anni Ottanta, LEDHA-Ledha per i diritti delle persone con disabilità ha avviato in Italia la prima rassegna di cinema e disabilità. Durante le quattro edizioni della rassegna “Lo sguardo degli altri” (1982, 1987, 1991, 1998) sono state proposte al pubblico milanese pellicole italiane e straniere, film inediti e opere d’autore che hanno rappresentato le tematiche della disabilità.

Il patrimonio di queste pellicole è confluito nella Mediateca curata e gestita da LEDHA, una videoteca particolarmente fornita e apprezzata a livello europeo. A questa attività si è affiancata, più di recente, all’interno di Mediateca LEDHA, un’attività di raccolta e conservazione di opere di narrativa che hanno trattato i temi della disabilità. Le opere di cinema e letteratura sono inoltre offerte in prestito a scuole, associazioni, privati cittadini.

Al termine di un lavoro di riorganizzazione e arricchimento del patrimonio, la Mediateca si presenta con una nuova proposta culturale, con attività ed eventi che mettano a tema il rapporto tra narrazioni cinematografiche e letterarie e disabilità. La nuova Mediateca di LEDHA verrà presentata al pubblico mercoledì 21 febbraio durante il convegno “Lo sguardo del cinema sulla disabilità. La Mediateca di LEDHa tra passato e futuro” in programma dalle ore 15 presso “Rob de Matt” (via Enrico Annibale Butti 18 – Milano). Il convegno è inoltre l’occasione per riflettere, più in generale, su alcune rappresentazioni della disabilità: che ci piacciano o meno, che ci consolino, che vorremmo cambiare.

Programma

  1. 16 registrazione partecipanti
  2. 16.30 “Ledha, i diritti e le culture della disabilità”
    Alberto Fontana – Presidente Ledha
  3. 17.00 “La mediateca Ledha, tra passato e futuro”
    Matteo Schianchi – Responsabile delle attività di Mediateca Ledha
  4. 17.30 “Dall’errore della natura alla persona: disabilità e rappresentazioni sociali”
    Carlo Lepri – Psicologo e Formatore. Docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova.
  5. 18.00 “Disabilità e cinema. Alcune rappresentazioni”
    Maurizio Trezzi, docente Iulm esperto di comunicazione della disabilità.
  6. 18.30 Dibattito

Modera l’incontro Giovanni Merlo – Direttore Ledha

Seguirà aperitivo

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Misure integrative per le persone con disabilità gravissima

La Giunta lombarda mette a disposizione un voucher di 500 euro al mese nell’ambito della “Misura B1” per chi ha figli.

In attesa di approvare la delibera di riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza per il 2018, nella seduta del 18 dicembre 2017 la Giunta di Regione Lombardia ha approvato la delibera X/7549 avente per oggetto “Misure integrative regionali a favore delle persone in condizione di disabilità gravissima e di non autosufficienza”. Questa delibera garantisce la continuità degli interventi in atto nell’ambito della Misura B1 e della Misura B2, oltre all’inserimento delle persone che al 30 ottobre erano in lista d’attesa.

Questa delibera introduce, inoltre, un’importante novità per le persone che rientrano nell’ambito di assistenza della Misura B1: la Giunta ha infatti approvato l’erogazione di un ulteriore buono mensile pari a 500 euro (sempre sotto forma di voucher) dal 1° gennaio al 31 ottobre 2018 destinata a persone adulte in condizioni di disabilità gravissima, genitore di figlio minore o di 24 anni studente e con Isee familiare inferiore o uguale a 50mila euro.

Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi, il bilancio di due anni di attività

fonte www.personecondisabilita.it 

Oltre 2.500 segnalazioni ricevute e 470 casi di discriminazione gestiti durante i primi due anni di attività. Fontana (presidente LEDHA): “C’è un grande bisogno di informazioni e sostegno per vedere tutelati i propri diritti”

Nel corso dei primi due anni di attività, il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità ha ricevuto 2.543 segnalazioni da tutta la Lombardia parte di persone con disabilità loro familiari o associazioni per segnalare presunti episodi di discriminazione basati sulla disabilità. “Quando abbiamo presentato il CAFB, avevamo immaginato di ricevere un migliaio di richieste l’anno –spiega Alberto Fontana, presidente di LEDHA-. Abbiamo invece superato ampiamente quella cifra. Segno che tra le persone con disabilità e loro familiari c’è un grande bisogno di informazioni e sostegno per vedere tutelati i propri diritti”.

Il Centro Antidiscriminazione promosso da LEDHA e intitolato alla memoria di Franco Bomprezzi era stato presentato a Milano il 25 giugno 2015. Fin dall’inizio delle sue attività, il CAFB si è posto due obiettivi principali: far crescere la consapevolezza delle persone con disabilità nel riconoscere e individuare le situazioni di discriminazione (vietate dalla legge 67/2006) e, in secondo luogo, contrastare concretamente tali situazioni, attraverso interventi legali, se necessario anche di natura stragiudiziale, ricorrendo alle aule dei tribunali.

Tra tutti i casi segnalati al CAFB nel periodo compreso tra il 1° luglio 2015 e il 30 giugno 2017, i legali hanno gestito 470 casi di discriminazione ai danni di persone con disabilità. Quasi uno al giorno, considerando solo i giorni feriali. Per quanto riguarda le tematiche di intervento, la scuola e il diritto allo studio per alunni e studenti con disabilità fa la parte del leone con 398 richieste di intervento. Seguono gli interventi legati al tema della compartecipazione delle spese (146 interventi), i casi di discriminazione sul lavoro (138), l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie (104). Nella maggior parte dei casi, l’attività dei legali si è concentrata sulla consulenza legale (893 casi) e sull’assistenza legale stragiudiziale (207 casi). I ricorsi presentati in tribunale, invece, sono stati 65.

“Questi dati ci dicono che la discriminazione è un elemento quotidiano nella vita delle persone con disabilità, anche se siamo consapevoli che questi numeri rappresentano solo la punta dell’iceberg -commenta Alberto Fontana-. In questi due anni il livello di percezione della discriminazione si è sicuramente alzato, così come è cresciuto il livello di conoscenza del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi. Ma al tempo stesso ancora troppe persone con disabilità e loro familiari vivono situazioni di discriminazione, spesso senza averne una piena consapevolezza”.

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Lotteria Anffas 2018 – si parte!

La  LOTTERIA annuale è l’unica fonte di sostentamento di Anffas Varese e l’organizzazione deve già partire per poter sostenere e promuovere concretamente le attività e le “battaglie” a favore dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie. L’estrazione è fissata per giovedì 24 maggio 2018.

Per fare in modo che tali diritti non vengano tralasciati sono necessari oltre che le risorse, anche l’impegno di tanti.  Per questo motivo la vostra partecipazione e il vostro aiuto sono indispensabili perché la Lotteria ANFFAS 2018 abbia successo!

Grazie all’aiuto di molti, famiglie, amici, fornitori ecc.  – malgrado i momenti difficoltosi – l’evento 2017 ha avuto grandi risultati: 199 premi offerti, 10.936 biglietti venduti, € 21.872,00 la raccolta complessiva!

Grazie a chi ci ha donato i premi da mettere in palio, grazie a chi ha acquistato, grazie a chi ha venduto i biglietti!

E ora si riparte con l’edizione 2018! In prospettiva dei tanti progetti che desideriamo attivare o sviluppare in questo anno appena iniziato, è fondamentale l’impegno di tutti per migliorare il risultato dell’anno scorso! Insieme ce la faremo!

Vi ringraziamo sin d’ora quindi, perché, se solleciterete amici, conoscenti, negozi e aziende di fiducia a donare uno o più prodotti/articoli da presentare nel nostro montepremi, potremo offrire una lotteria sempre più invitante. 

ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2017 il montepremi dovrà essere pronto! Per comunicarci e per consegnarci i premi che avete raccolto,contattateci al telefono:0332 326574 (chiedendo di Donatella)  oppure via mail all’indirizzo info@anffasvarese.it.

Grazie in anticipo per quanto farete.