13a sessione degli Stati Parti: Inclusion International organizza in parallelo alcuni eventi

www.inclusion-international.org – 24/11/2020

A causa del COVID-19, la 13a sessione del COSP è stata rinviata. Si svolgerà ora dal 30 novembre al 4 dicembre 2020.

Inclusion International, in occasione della 13a sessione degli Stati Parte della CRPD (COSP), sta organizzando alcuni eventi online dedicati al tema della disabilità.

Tra questi incontri vi sono ad esempio i due webinar in programma per martedì 1 dicembre “Promuovere la partecipazione delle persone con disabilità intellettive alla vita politica e pubblica” e “Istruzione inclusiva: un motore chiave per l’empowerment  delle persone con disabilità“.

Per maggiori informazioni è possibile cliccare qui

Interpol ed Europol raccomandano: mai acquistare farmaci e vaccini proposti dal web

www.superabile.it – 24/11/2020

L’allarme arriva dall’Interpol e dall’Europol, organismi di cooperazione tra diverse polizie nazionali, il primo internazionale, il secondo Europeo: non acquistare assolutamente farmaci dal web. Si tratta infatti, nella quasi totalità dei casi, di farmaci contraffatti o addirittura falsi. Sono proposti anche falsi test e vaccini anti-Covid-19, ma ci sono anche mascherine scadenti (dal Brasile) e clorochina inutile e dannosa (dagli Stati Uniti). Solo a marzo scorso l’Europol, con l’operazione denominata “Pangea”, ha sequestrati 4 milioni di esemplari di questi prodotti nocivi alla salute.

L’Organizzazione internazionale della polizia criminale, più nota come INTERPOL è un’organizzazione dedita alla cooperazione di polizia e al contrasto del crimine internazionale. Nata nel 1923, come Commissione internazionale di polizia criminale (International Criminal Police Commission), nel 1946 adottò come indirizzo telegrafico Interpol, contrazione delle parole inglesi international police, e dieci anni più tardi cambiò la denominazione ufficiale in The International Criminal Police Organization – INTERPOL.  Attualmente ne fanno parte le Polizie di 190 Paesi e ha sede a Lione (Francia). L’Italia vi ha aderito definitivamente nel 1947. In ogni Paese-parte dell’organizzazione è presente un Ufficio Centrale di Polizia Internazionale, che collabora con le altre sezioni, con i corpi locali di polizia e con il Segretariato Generale di Lione per la ricerca di chi ha commesso reati all’estero, o vi si è trasferito, e per la repressione della criminalità operante su scala internazionale.

L’Ufficio Europeo di Polizia, meglio noto come Europol, nasce il 1° luglio del 1999 con sede a L’Aia, nei Paesi Bassi, è un organismo di cooperazione tra le Polizie europee che fornisce assistenza ai 27 Stati dell’Unione europea nella loro lotta contro la grande criminalità internazionale e il terrorismo. L’agenzia collabora anche con molti stati partner non facenti parte dell’UE e con altre organizzazioni internazionali.

Da entrambi questi organismi sovranazionali di polizia arriva, per l’ennesima volta, una pressante raccomandazione a non acquistare farmaci dal web poiché, nella quasi totalità dei casi, di farmaci contraffatti o addirittura falsi. Sono proposti anche falsi test e vaccini anti-Covid-19, ma ci sono anche mascherine scadenti (dal Brasile) e clorochina inutile e dannosa (dagli Stati Uniti).

Siti web che vendono falsi test di screening del sangue per diagnosticare il Covid-19, mascherine di qualità scadente provenienti dal Brasile, vendita di clorochina – un farmaco antimalarico – attraverso app di messaggistica istantanea. Insomma, in tempi di pandemia, l’unica economia che non si è arenata è quella della contraffazione. I gruppi criminali hanno ottenuto grandi incassi in tempi record. Lo rivela Europol, l’agenzia europea di contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo, in un’analisi in cui fornisce un quadro delle attività dei contraffattori.

L’operazione “Pangea”
Solo nel marzo scorso, al termine di un’operazione condotta su vasta scala e denominata “Pangea”, condotta in collaborazione con l’Interpol, l’Europol ha sequestrato oltre 4 milioni di confezioni medicinali e prodotti ausiliari contraffatti o addirittura falsi. Le due organizzazioni di polizia sovranazionali hanno potuto smantellare una vasta Rete internazionale di contraffazioni, operando 121 arresti, sequestrando 13 milioni di Euro di farmaci potenzialmente pericolosi, 4,4 milioni di prodotti farmaceutici illeciti e 37.000 dispositivi medici non autorizzati e contraffatti (principalmente mascherine).

Europol ha analizzato, ad esempio, i siti web delle società che vendono la clorochina e ha notato che ricorrono sempre alcuni numeri telefonici, quasi tutti con il prefisso degli Stati Uniti. Il metodo di contrasto, in questo caso, e anche in maniera più diffusa, prevede la collaborazione tra Aziende private che producono legalmente la sostanza e autorità per individuare il falso.  L’organismo europeo di polizia ha monitorato anche le piattaforme dei social media per seguire la diffusione delle informazioni e, solo in Italia, ha rilevato 1.699 post su Twitter collegabili a prodotti contraffatti. Oltre alle piattaforme consolidate, sono stati creati nuovi siti web, che vendono falsi kit di test domestici per il Covid-19 e offrono consigli, non confermati e spesso falsi, sul trattamento, con lo scopo specifico di trarre profitto dalla pandemia. I metodi di pagamento accettati sono tra i più vari: carte di credito, criptovalute e persino pagamenti alla consegna.

I criminali se ne approfittano: ci seguono online e sfruttano le nostre preoccupazioni per il virus” – ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen – “La nostra paura diventa la loro opportunità per fare affari: secondo le nostre Agenzie Ue, la quantità di crimini informatici nell’Unione è cresciuta.”. Dunque, seguiamo la raccomandazione dei due organismi di Polizia sovranazionali: non acquistiamo mai farmaci dal web: oltre che del nostro portafoglio, ne va della nostra salute.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web L’Inkiesta e dai Siti web del Ministero degli Interni e dell’Agenzia Europol

Voto e disabilità, “in Europa sia un diritto garantito ovunque”: appello del Cese

www.superabile.it – 24/11/2020

“Assicurare che tutti i cittadini dell’Unione Europea con disabilità abbiano l’effettivo diritto di votare nelle elezioni del Parlamento europeo”. È l’obiettivo dichiarato nel Parere approvato all’unanimità dalla sezione “Occupazione, affari sociali, cittadinanza” del Comitato economico e sociale europeo e che ora sarà presentato in plenaria, a breve, per essere successivamente trasmesso alle istituzioni europee. A darne notizia è Pietro Barbierivicepresidente dell’Area rappresentanza sociale e presidente del Gruppo di studio sui diritti delle persone con disabilità. “Dall’ultimo rapporto del Cese, risalente a marzo 2019, sul diritto di volto delle persone con disabilità, poco è cambiato fino ad oggi – ci spiega Barbieri – e troppi restano i Paesi in cui questo diritto non è riconosciuto. Come si legge nel parere che abbiamo approvato, tuttora le leggi nazionali edi 14 Stati membri ancora escludendo circa 400 mila cittadini europei con disabilità dal diritto di voto nelle elezioni europee”. In otto paesi, per esempio, le persone che non possono recarsi un in seggio elettorale per via di una disabilità o una malattia, include le persone che vivono in strutture residenziali, non hanno alcun modo per votare. In 18 paesi, le persone cieche sono escluse dal voto. Per quanto riguarda l’Italia, “il nostro Paese non è messo male – ci riferisce Barbieri – Il problema maggiore riguarda gli elettori ciechi, per la difficoltà di far accedere accompagnatori in cabina, mentre non mi risulta che sia stato mai impedito a una persona con disabilità intellettiva di esprimere il proprio voto”.

Il parere – spiega Barbieri – ribadisce e torna su questo tema in modo più forte e preciso, continuando a denunciare il problema: ostacoli di tipo normativo escludono dal voto tanti cittadini con disabilità intellettiva, mentre problemi di accessibilità escludono quelli con disabilità motoria. L’obiettivo è che nessuno sia provato della possibilità di votare, perché il suffragio universale è il fondamento di ogni democrazia. Per questo, una volta che il parere sarà approvato dalla nostra plenaria e trasmesso alle istituzioni europee, ci auguriamo che queste intervengano per riconoscere le infrazioni come tali, laddove questo diritto non sia riconosciuto”.

Nuovi Bonus INPS: la notizia è falsa

www.inps.it – 24/11/2020

Negli ultimi giorni sono arrivate all’Istituto e ai suoi canali social numerose segnalazioni circa un fantomatico nuovo bonus che l’INPS dovrebbe erogare.

L’Istituto smentisce categoricamente l’esistenza di benefici diversi da quelli già previsti dalle norme e si precisa che tutte le prestazioni di competenza dell’INPS sono presenti sul sito istituzionale.

Gli utenti sono invitati ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni che giungono dai canali informativi ufficiali dell’Istituto: il sito INPS e i suoi profili social.

La didattica a distanza non consuma giga

www.vita.it 24/11/2020

La didattica a distanza non consumerà il traffico dati degli abbonamenti ai telefoni cellulari per studentesse e studenti. Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del Governo ed escluderanno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti. L’invito congiunto era arrivato da più Ministri: quella dell’Istruzione Lucia Azzolina, quella per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, quello dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e quella per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano. L’accordo ha attuazione immediata.

La Ministra dell’Istruzione Azzolina ha affermato che «quando si affronta un’emergenza come quella che stiamo vivendo serve davvero il sostegno di tutti. Da marzo ad oggi lo Stato ha già investito oltre 400 milioni per il digitale a scuola. Iniziative come questa rafforzano l’impegno per supportare studentesse e studenti. Ringrazio chi ha aderito al progetto». La Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Bonetti ha sottolineato che «l’impatto, anche economico, della didattica a distanza sulle famiglie, già pesantemente provate dalle conseguenze della pandemia è un nodo a cui le istituzioni devono una risposta fatta di soluzioni concrete. La sinergia raggiunta oggi con le società di telecomunicazioni è un passo che guarda in special modo alle situazioni familiari di maggiore disagio, che sono quelle più gravemente esposte al rischio di esclusione sociale e di povertà educativa. La priorità resta quella di garantire pari opportunità di accesso ad un diritto primario, l’istruzione, a tutte le studentesse e gli studenti del nostro Paese ed evitare con ogni sforzo gap educativi difficilmente colmabili per i nostri ragazzi».

La Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Pisano ha ringraziato le società di telecomunicazioni «per aver risposto prontamente e positivamente all’invito. Siamo chiamati ad affrontare sfide complesse come formare i nostri giovani con la didattica a distanza. Il modo più efficace per farlo e anche quello più etico è di creare progetti di solidarietà in cui pubblico e privato mettono insieme le loro energie per l’interesse della collettività». Mentre il Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli ha sottolineato che «come nella prima fase della pandemia, le società di telecomunicazioni si mostrano collaborative con il Governo per garantire continuità del servizio di connessione, mantenendo elevati livelli di assistenza e agevolando, per tutte le famiglie, le attività essenziali come lo smartworking e la didattica a distanza. La connettività è diventata un elemento imprescindibile di inclusione sociale e si conferma sempre più essenziale per la crescita e lo sviluppo del Paese».