Webinar Fad La ricerca di vita autonoma 15-16 ottobre 2020 – Programma definitivo

Il 15 e il 16 ottobre 2020, si terrà il convegno online “La ricerca di vita autonoma” organizzato dall’Università degli Studi dell’Insubria in collaborazione con il Centro Internazionale “Gianfranco Brebbia”.

Vengono proposte due giornate di relazioni multidisciplinari, incontri, testimonianze, interviste alla ricerca di nuove idee per la realizzazione di progetti sempre più innovativi.
In questa ottica di aggiornamento e di ricerca, si porranno le basi per creare una svolta culturale verso una modernità di pensiero e di prassi nei
confronti della disabilità.
Il convegno è gratuito e si svolgerà in diretta streaming.

Tra i relatori anche il Dott.Osvaldo Cumbo, Psicologo del Centro Studi e Formazione di Anffas Varese Fondazione Piatti.

Per accedere al convegno collegarsi al link: http://www.uninsubria.it/ricercavitaautonoma . Il convegno è accreditato ECM e per informazioni, consultare la locandina con il programma.

Coronavirus. Distanziamento e mascherina: obblighi e deroghe per persone con disabilità

Fonte www.disabili.com 9/10/2020

Le persone con disabilità sono obbligate a indossare la mascherina? E come fare a tenere la distanza di almeno un metro? Vediamo cosa è obbligatorio e cosa no.

L’impennata di nuovi contagi da Coronavirus, oltre all’aumento dei tamponi per rilevare i contagi da Covid19, sta nuovamente riportando la necessità di misure per evitare la diffusione del virus. Per questo motivo, il 7 ottobre scorso è stato pubblicato l’ultimo DPCM contenentele misure connesse con la proroga dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, entrato in vigore il 9 ottobre. Tra queste misure, come ben sappiamo, quelle riguardanti il distanziamento sociale e l’uso della mascherina: obblighi ai quali noi cittadini siamo chiamati, per fare la nostra parte nel contenimento della diffusione del virus.
In taluni casi, come già precedentemente in vigore, ci sono delle eccezioni e delle deroghe a questi obblighi, previste per le persone con disabilità: di seguito riepiloghiamo le misure di sicurezza obbligatorie per tutti, con le relative eccezioni.

ASSEMBRAMENTI
Sono vietati gli assembramenti sia nei luoghi pubblici che privati, e bisogna rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro con le altre persone (tranne il caso di conviventi o nel caso di chi assiste persone con disabilità).

DISTANZE DI SICUREZZA
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali, o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre la distanza di sicurezza anche al di sotto di 1 metro con i propri accompagnatori o operatori di assistenza (siano essi lavoratori volontari e non, parenti, conoscenti etc).

MASCHERINA
Quando si esce di casa bisogna avere sempre con sé la mascherina. E’ obbligatorio indossarla anche all’aperto in tutti i luoghi pubblici, mentre possiamo non indossarla solo quando ci si trova in luoghi isolati da soli o con persone conviventi. Sono esclusi dall’obbligo:
1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
2) i bambini di età inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonchè coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.
Significa che sono escluse da questi obblighi le persone la cui disabilità è incompatibile con l’utilizzo della mascherina. La mascherina non è obbligatoria nemmeno per gli accompagnatori e gli operatori di assistenza nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità.
Questo vale sia nei luoghi pubblici (parchi, negozi, ristoranti etc) che negli esercizi commerciali (es. negozi, bar). Anche in questi casi, la mascherina non è obbligatoria (nemmeno per gli accompagnatori e gli operatori di assistenza) nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità.
Si raccomanda in ogni caso il massimo rispetto delle precauzioni come la sanificazione frequente delle mani.

APP IMMUNI
A questi obblighi, cui siamo tutti chiamati, se non per senso civico, per non rischiare multe, si aggiunge l’invito, da parte del Governo, a scaricare e attivare sul proprio smartphone la app “Immuni”, l’applicazione ufficiale del Governo Italiano per avvertire gli utenti che hanno avuto un’esposizione a rischio, anche se sono asintomatici. La app garantisce totale privacy, ed è stata sviluppata rispettando gli attuali criteri di accessibilità.

Criticità gestionali, organizzative ed economiche delle strutture residenziali per persone con disabilità ed anziani non autosufficienti

“… durante l’emergenza COVID-19 molti dei servizi residenziali a supporto delle persone con maggiori fragilità (persone con disabilità, grave e gravissima, e anziani non autosufficienti) sono stati messi a dura prova sia perché per loro natura erano e sono strutturati in gruppi sia perché sono mancati raccordi con gli Enti Pubblici deputati a supportare la salute dei cittadini, lasciando le strutture gestionali dei tali servizi ad affrontare il tutto in maniera assolutamente isolata…

“Questo sacrificio, però, oggi rischia di risultare inutile, se non si comprende che ancora per mesi (se non di più) le strutture residenziali continueranno a vivere situazioni che richiedono da un lato un adeguato investimento, nella cura delle persone assistite, degli standard di assistenza e di cura cui si accompagna un investimento significativo in interventi volti a prevenire il diffondersi, al loro interno, del COVID-19 e dall’altro lato non vedono riconosciuto tale sforzo”: queste sono solo alcune delle motivazioni che hanno portato Anffas, Agespi, Anaste, ANSDIPP, ARIS, Uneba ha sottoporre all’attenzione del Parlamento, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle Regioni e della Conferenza Unificata ed ANCI un documento in cui vengono evidenziate le criticità gestionali ed organizzative delle strutture residenziali a carattere sanitario, socio-sanitario e socioassistenziale, ad oggi purtroppo investite da profonda crisi economica derivante dall’emergenza COVID-19, con conseguenti gravi ricadute sulla qualità e continuità dei servizi resi in favore di persone con grave e gravissima disabilità e anziani non autosufficienti, nonché sul connesso mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Da questo documento si evince in maniera chiara tutto l’insieme degli elementi che di fatto ha determinato, determina e determinerà un maggiore depauperamento delle risorse disponibili (umane, organizzative, economiche), in un contesto ormai sempre più fiaccato dal prolungarsi di una situazione, che, seppur meno emergenziale, in realtà non presenta condizioni analoghe a quelle quo ante.

Una situazione prolungata che continua ad erodere livelli economici, e conseguentemente la presenza di operatori, andando ad incidere sulla qualità dell’assistenza e, fatto ancor più grave, sulla qualità di vita delle persone beneficiarie dei ridetti servizi, già provate anche dall’essere state per mesi prive di relazioni sociali tra le quali le relazioni con i familiari e conoscenti e le relazioni col mondo esterno.

Vi sono quindi fondati timori – si legge nel documento – “che la continuità di tali servizi sia assolutamente a rischio, con l’alta evenienza che, da qui a pochi mesi, in assenza di interventi di sistema, possa sorgere un problema sociale ancor più grave inerente il venir meno, per centinaia di migliaia di persone con disabilità ed anziane, del solo servizio che oggi costituisce il loro unico punto di riferimento, di protezione e di assistenza e garantisce la prosecuzione della loro vita con adeguati livelli di dignità e di attenzione”.

Per tale motivo, le associazioni sottoscriventi, oltre a richiedere di “intervenire in maniera puntuale, ma anche complessiva ed importante, sui servizi residenziali, sia nelle norme di decretazione di urgenza di questo periodo sia prevedendo anche un significativo ed adeguato spazio per le tematiche sociosanitarie, nell’ambito delle politiche sanitarie che, ci pare di aver compreso, costituiranno questo come uno degli assi prioritari di intervento da finanziare con il Recovery Fund o con altri interventi europei”, si rendono da subito disponibili ad un incontro con le istituzioni competenti e all’eventuale all’apertura di un gruppo e/o Tavolo di lavoro per predisporre risposte chiare, urgenti e agili, anche sotto forma di decretazione d’urgenza o di interventi parlamentari, il tutto con il fine fondamentale di evitare il grave rischio di veder collassare servizi che  danno risposte a centinaia di migliaia di persone con disabilità grave e gravissima e persone anziane non autosufficienti e loro famiglie. 

Ecco il documento: documento su residenzialità UNEBA Anffas vr 1 10 2020

Aggiornato in una nuova versione il Prontuario Anffas Nazionale su Inclusione Scolastica anno scolastico 2020/2021

Anffas Nazionale informa che il Prontuario per il corretto avvio dell’anno scolastico 2020/2021 per bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità, loro famiglie, insegnanti e operatori è stato aggiornato in una versione che rende il documento di più facile lettura ed utilizzo con cui si intende fornire alle famiglie e agli operatori un “vademecum” sulle azioni da compiere per un corretto avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Da sempre Anffas è  in prima linea per garantire a tutti il diritto allo studio e l’inclusione scolastica, ma oggi più che mai occorre mantenere alta l’attenzione sullo svolgimento di una corretta programmazione da parte degli Istituti scolastici, tenendo in considerazione anche l’attuale situazione emergenziale nonché l’evoluzione della riforma sulla “buona scuola”, affinché il nuovo anno scolastico 2020/2021 inizi per tutti e che per i bambini/e, alunni/e, studenti/sse con disabilità siano attivati per tempo e garantiti i necessari sostegni.

Per consultare il Prontuario Anffas Nazionale su Inclusione Scolastica anno scolastico 2020/2021 clicca il link:

PRONTUARIO ANFFAS NAZIONALE SU INCLUSIONE SCOLASTICA ANNO 2020 2021-convertito

La violenza “invisibile” sulle donne disabili: un convegno online

www.disabili.com 27/9/2020

Appuntamento online per medici ed operatori sanitari il 2 e 3 ottobre

I numeri delle violenze subite dalle donne nel nostro Paese non danno tregua: ce ne riportano la drammatica quotidianità telegiornali e notiziari, tra femminicidi, violenze fisiche e psicologiche, stalking e minacce.
Se al genere si unisce anche una componente di maggior fragilità, come può essere quella della disabilità, lo scenario si può fare anche peggiore.

VIOLENZA SULLE DONNE CON DISABILITÀ
dati dell’Istat riguardanti la violenza esercitata sulle donne disabili sono drammatici, riportando come circa il 36% abbia subito violenze fisiche o sessuali (a fronte del 30% delle donne non disabili).
Il rischio di stupro, in questi casi, è doppio, così come si alza quello di stalking. Anche i numeri della violenza domestica,in particolare quella psicologica, sono allarmanti, toccando il 31,4%.
Come ben sappiamo, a rendere il tutto ancor più grave è il fatto che nella maggior parte dei casi chi esercita violenza su una donna con disabilità è un familiare o comunque una persona che si prende cura di lei, approfittando del fatto che spesso la vittima, a causa di problemi cognitivi e/o psicologici non si rende neanche conto di quello che sta succedendo o sottosta a ogni prevaricazione, perché totalmente dipendente.

FORMARE I PROFESSIONISTI
Stante questo scenario estremamente grave e serio, le azioni da intraprendere devono muoversi su più direttrici, tra le quali migliorare in modo sistematico le competenze dei professionisti(sistema sanitario, polizia, sistema giudiziario, scuola e welfare) che hanno un primo contatto con donne a rischio o già vittime di violenza, con attenzione particolare alle donne con disabilità. Si propone questo obiettivo Vivien (Victim Violence Educational Network), un progetto educativo per migliorare la capacità di assistere le donne vittime di violenza, per prevenire e affrontare la violenza contro le donne, con una attenzione particolare alle donne con disabilità.

IL CONVEGNO
Tra le iniziative nate all’interno del progetto, anche il convegno “Leggere l’invisibile – La violenza contro la donna disabile” che si svolgerà on-line nelle giornate del 2-3 ottobre 2020, nella forma TEATRO FORUM, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei medici di Venezia, e rivolto a medici ed operatori sanitari (per i quali è accreditato, con rilascio di 3 crediti ECM).
Il convegno vedrà la partecipazione di esperte nazionali sul tema della violenza sulle, di medici e di esponenti di varie figure professionali (Forze dell’Ordine, insegnanti, assistenti sociali ecc…).

L’appuntamento si svolgerà venerdì 2 ottobre dalle 17.30 alle 20.20 e in sabato 3 ottobre dalle 9.00 alle 12.00.

Per partecipare basta seguire le due procedure di iscrizione on-line che dovranno essere fatte entro la data di martedì 29 settembrealle ore 23.00. Qui il programma e le modalità di iscrizione.

Per info

In disabili.com:

La violenza sulle donne con disabilità: molti casi e poca consapevolezza

Emergenza Coronavirus e violenza sulle donne con disabilità: strumenti per chiedere aiuto